10/03/2010
«Stop ai ricorsi e alle carte bollate, e passiamo alla campagna elettorale sui temi che interessano i cittadini». È l'appello lanciato da Enrico, parlando con i cronisti a Montecitorio.
«Gli italiani vogliono sentire parlare dei loro problemi - ha spiegato Enrico - e non dei problemi dei politici. Berlusconi ha interesse a parlare di se stesso, mentre è opportuno cominciare a affrontare i temi del lavoro e quelli che riguardano le persone».
«Per questo noi diciamo - ha aggiunto - che siamo disponibili a interrompere la corsa ai ricorsi e alle carte bollate, per iniziare la campagna elettorale sui temi che riguardano i cittadini».
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Non una sola manifestazione ma proteste organizzate in tutta Italia: è quanto ha intenzione di fare il Pd per protestare contro il decreto interpretativo varato dal governo sulle regionali. «A partire da domani faremo ostruzionismo totale alla Camera e al Senato. Faremo in modo che non passi più niente, compreso il decreto fatto dal governo per le regionali, e sabato ci sarà una manifestazione in tutta Italia, non solo a Roma ma anche in tutte le grandi città italiane. Questa decisione è dovuta dal fatto che il governo non rispetta le regole minime di fair play nei confronti dell'opposizione che Berlusconi continua a ricoprire di insulti».
«Sulla vicenda della mancata presentazione della lista comprendiamo l'amarezza ma invitiamo ad abbassare i toni e a rimettere le cose al giusto posto. La democrazia non è in pericolo - ha dichiarato Enrico - ed è improprio coinvolgere il capo dello Stato, la magistratura e il Pd in una vicenda che appare semplice e tutta legata a responsabilità dei rappresentanti del Pdl romano, come è evidente alla lettura delle varie dichiarazioni sui giornali di oggi».
«Schifani faccia un pubblico mea culpa sulla vicenda del sen. Di Girolamo. Il presidente del Senato oggi si straccia le vesti, ma non mi risulta che abbia biasimato la maggioranza di centrodestra quando lo salvò». Lo ha detto Enrico, ricordando che l'anno scorso la maggioranza Pdl-Lega «respinse in modo compatto, con Schifani a presiedere l'aula, la posizione della giunta per le autorizzazioni e le immunità».
«A Venezia stiamo facendo le prove generali per il 2013: è l'alleanza che batterà Berlusconi. Cominciamo battendo Brunetta nel 2010». È quanto ha detto Enrico - primo dirigente nazionale del Pd a sbarcare in laguna per sostenere la campagna di Orsoni contro il ministro Renato Brunetta - secondo il quale la battaglia di Venezia è per il centrosinistra «la madre di tutte le campagne elettorali», vista la rilevanza politica nazionale della larga alleanza che va dall'Udc all'Idv fino a Rifondazione comunista costruita dal candidato sindaco Giorgio Orsoni.


