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La UE e la nostra sicurezza collettiva: più forti insieme!

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Jacques Delors, António Vitorino, Pascal Lamy, Enrico Letta e Yves Bertoncini propongono una “procura europea” capace di agire efficacemente per dare la caccia a criminali e terroristi, un “Europol” rafforzato e la comunicazione efficace delle informazioni detenute dai servizi nazionali di intelligence. Serve anche trasformare Frontex in un vero e proprio “Corpo europeo delle guardie di frontiera”. Infine, condividere maggiormente i mezzi militari per proteggerci meglio.

“Brexit”, lo spettro alla fine dell’Europa

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Il Fatto pubblica la sintesi della “Dorothy Rowe Memorial Lecture” tenuta al Magdalen College all’Università di Oxford il 25 novembre: “Dobbiamo creare un’Europa a due cerchi, che consenta la convivenza tra chi, come la Gran Bretagna, non vuole ulteriore integrazione e chi, come i paesi dell’Euro, deve integrarsi politicamente ed economicamente. Due cerchi non vuol dire due velocità, che danno l’idea di tempi diversi per raggiungere la stessa meta. Dobbiamo ricostruire il quadro europeo acquisendo che le mete sono diverse”.

Vinceremo questa guerra solo riprendendoci la vita

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Enrico Letta per La Stampa: “Parigi oggi faticava a ricominciare a vivere. La paura lo sgomento erano giustamente palpabili in ogni quartiere della città. All’inizio della giornata siamo stati in diversi a riaffacciarci per strada, poi con il passare delle ore le strade son diventate deserte di nuovo. Ma sarà con la vita che batteremo la morte. La vita deve riprendere, deve andare avanti, deve vincere. Le scuole, i negozi, le università devono riaprire perché quello che vogliono i terroristi è invece riportarci nelle grotte, obbligarci a rinchiuderci in moderne catacombe”