17/07/2009

Costruire una cattedrale

Costruire una cattedrae, il nuovo libro di Enrico Letta

Costruire una cattedrale. Perché l'Italia deve tornare a pensare in grande. È il titolo del nuovo volume di Enrico, edito nella collana Strade Blu di Mondadori, e protagonista in questi giorni di un tour di presentazione in giro per l'Italia. Un contributo alla riflessione sul futuro del Paese e del Partito Democratico. Uno strumento per discutere delle difficoltà che frenano la crescita dell'Italia e la sua capacità di essere più giusta e più competitiva, specie nel bel mezzo di una crisi economica e sociale profonda quale quella che stiamo attraversando. La cattedrale può così diventare la metafora di una comunità che accetta la sfida di contribuire, lavorando sodo e insieme, a un grande progetto condiviso e proiettato al futuro. Un progetto, soprattutto, svincolato da quella ossessione per il presente - chiamiamola «presentismo» - che contagia tutti gli ambiti della società italiana, a partire dalla politica, e che rischia di barattare il nostro futuro, e quello delle generazioni che verranno dopo di noi, in cambio di pochi, e sempre effimeri, vantaggi immediati.

 

Il tour:

acquista onlineIl viaggio in Italia per la presentazione di Costruire una cattedrale ha già toccato le città di Trieste, Salerno, Napoli, Modena, Mantova, Forlì, Breganze, Padova, Roma (Internazionali di Tennis), Mirandola, Piacenza, Brescia, Caserta e Cremona.

Già in agenda, poi, le presentazionI di Costruire una cattedrale  alla Fiera del Libro di Torino, il 15 maggio, e al Festival dell'Economia di Trento, il 30 maggio.

Su questo sito e su www.associazione360.it saranno, comunque, comunicate tutte le notizie relative al tour di presentazione. Per ulteriori informazioni potete scrivere a comunicazione@associazione360.it.

 

In tv:

Porta a porta, RaiUno, 14/04/2009.

Linea Notte, Tg3, 15/04/2009

Omnibus, La7, 22/04/2009

FVG24, 23/04/2009

 

Dalla stampa:

L'anticipazione - Intervista ad Alzo Cazzullo, «Corriere della Sera», 10/04/2009.

I moderati - Editoriale di Lucia Annunziata, «La Stampa», 14/04/2009.

Contro la crisi un'altra torre di Pisa - Intervista a Fabio Demi, «Il Tirreno», 14/04/2009.

Per tornare a vincere unire moderati e progressisti - Intervista di Filippo Peretti, «La Nuova Sardegna», 14/04/2009.

Intervista di Stefano Brusadelli, «Panorama», 14/04/2009.

Competere col Cavaliere - Editoriale di Enrico Letta, «La Stampa», 17/04/2009.

Preghiera - di Camillo Langone, «Il Foglio», 23/04/2009.

Il Pd deve ripartire dai tagli alle tasse - Intervista di Marco Ferrante, «Il Riformista», 24/04/2009.

Un messaggio di speranza dal libro di Enrico Letta - di Oliviero La Stella, «Il Messaggero», 27/04/2009.

Quegli anonimi artigiani capaci di guardare lontano - di Nicola Campoli, «Il Denaro», 29/04/2009.

Chi può aiutarci se cala il debito Usa? - di Mario Pirani, «La Repubblica», 04/05/2009.

Il terzo uomo per il congresso - di Stefano Cappellini, «Il Riformista», 07/05/2009.

La cattedrale di Enrico - di Chiara Geloni, «Europa», 21/05/2009.

Montezemolo condanna «il bipolarismo muscolare» - di Paola Pica, «Corriere della Sera», 31/05/2009.

«Superiamo il bipolarismo muscolare» - di Angelo Mincuzzi, «Il Sole 24 Ore», 31/05/2009.

Contro il virus del "presentismo", torniamo a fare futuro, ffwebmagazine, rivista on line della fondazione FareFuturo, 18/05/2009

Tra Letta e Bersani il problema è il Prc - di Rudy Francesco Calvo, «Europa», 09/07/2009.

 

Il tour sui media locali:

Trieste:

Letta: Pd troppo snob, rischia la disfatta - di Roberto Urizio, «Il Piccolo», 24/04/2009.

 

Napoli e Salerno:

Rassegna stampa di Napoli e Salerno, Aprile 2009.

 

Modena:

Pensiamo in grande per rilanciare l'Italia - di Chiara Forti, «Gazzetta di Modena» 27/04/2009.

«Ammortizzatori sociali e grandi opere» La ricetta di Enrico Letta contro la crisi, «Qui Modena» 27/04/2009.

 

Mantova:

Il confronto Letta-Tabacci fa il pieno, «Gazzetta di Mantova» 28/04/2009.

Così il Pd allargherà il consenso - Di Virginia Novellini, «Gazzetta di Mantova» 29/04/2009.

 

Padova:

L'asse Letta-Zanonato, «Il Mattino di Padova» 5/05/2009.

 

Enna:

«Per cambiare il Paese punteremo a riunire progressisti e moderati» - di Andrea Lodato, «La Sicilia» 19/05/2009.

 

Bergamo:

Enrico Letta: «Pronti a ripartire dal lavoro su Comuni e territorio» - di De. Ci., «L'Eco di Bergamo» 20/05/2009.

Enrico Letta: «L'Unione europea è tornata indietro di trent'anni» - di Benedetta Ravizza, «L'Eco di Bergamo» 20/05/2009.

 

Latina:

Rassegna stampa di Latina, 20-22 Maggio 2009.

 

Venezia:

«Costruire una cattedrale» la ricetta politica di Letta - «La Nuova Venezia», 28/05/2009.

 

Trento:

Rassegna stampa di Trento, 31 Maggio 2009.

Condividi
Commenti

39 commenti

Da: Paolo Buiarelli
Scritto il: 25/12/09 19:52
Messaggio: Salve Enrico vent'anni fa abbiamo incrociato i nostri destini nel Movimento Giovanile e oggi vivo,senza rimpianti, ai margini della politica, come un tifoso che assistendo alla partita fuori dallo stadio, tenta di intuire dal tipo di urlo del pubblico se è stato segnato un gol o se l'arbitro non ha concesso un rigore. Oggi mi riaffaccio per tosto dissolvermi. E lo faccio da questa agorà perchè rispetto la tua persona e le tue idee. Premetto che il Partito Democratico, come il vecchio Arafat, non perde occasione di perdere occasioni. E la reazione dopo l'attentato a Berlusconi è stata la conferma. Ecco che mi sono permesso di scrivere quello che un paese civile avrebbe dovuto pretendere dalla sua opposizione principale. Con stima. ------------------------- Cittadine e cittadini di queste fantastiche terre. Noi che ci siamo spesso divisi in consorterie, fazioni, contrade, bandiere. Noi, tutti, nessuno escluso, che troviamo nelle sottigliezze, nella cruna dell'ago, nelle sfumature, la ragione per contraddire, per dubitare, per combattere. Noi, tutti, nessuno escluso, che guardiamo alla nostra storia, prossima o remota, con occhi troppo diversi per trovare in essa una ragione di sincera unione. Noi, oggi, dobbiamo stringerci intorno ad un uomo che abbiamo combattuto ieri e combatteremo domani. Le cui idee non ci sono mai piaciute. Non la sua idea di Italia. Non la sua idea di noi, uomini e donne che fanno del riformismo e della cultura della uguaglianza l'essenza del proprio agire. Nè la sua idea della donna e della democrazia. Ma quest'uomo oggi è, non dimentichiamolo, il nostro Presidente del Consiglio. Un uomo cioè investito dal voto della maggioranza degli italiani e che ha il diritto di governare. Ha il diritto di concretizzare le sue idee, se ne ha di buone e valide. Di provare a dare un futuro migliore ai nostri figli, cosa di cui sinceramente dubitiamo. Quest'uomo che, insieme al suo governo, tenta ogni giorno di svuotare di senso il parlamento, supremo centro della politica nazionale. Ma quest'uomo oggi è, lo ribadiamo, il nostro Presidente del Consiglio. E intorno a lui oggi noi siamo, ad affermare la democrazia, ad affermare il dovere che la discussione pur aspra e dura sia sempre improntata al confronto e mai alla violenza. Noi domani saremo in piazza, nelle aule dei nostri consigli comunali, nei luoghi di lavoro a portare avanti la nostra idea di un'Italia diversa e più giusta, cosa in cui crediamo fermamente e con sempre maggiore convinzione. Domani la nostra opposizione sarà ancora più dura, le nostre idee ancora più salde. Il nostro senso di uguaglianza fra tutti noi ci porterà a contrastare con maggiore veemenza ogni tentativo di scardinare la Costituzione. Ma oggi è il giorno della Solidarietà e a quest'uomo, al nostro Presidente, va il nostro saluto unito al nostro sincero augurio di una pronta guarigione. -------------------------- God Bless Us Everyone!
Da: Alberto Avesani
Scritto il: 23/06/09 12:35
Messaggio: Chiedo ai gestori del sito la cortesia di cambiare i caratteri dei testi del sito, che sono veramente microscopici e non ingrandibili dagli strumenti del browser. Se le parole sono importanti gli va dato il giusto risalto. Grazie
Da: denis zuffellato
Scritto il: 12/06/09 12:03
Messaggio: Caro Enrico, recentemente ho partecipato alla presentazione del tuo libro presso la libreria Mondadori di Milano. Avrei voluto fare un intervento ma non c'è stato modo: poco tempo e molte cose da dire da parte degli invitati. Intanto vorrei fare un preambolo. Ho piacevolmente ascoltato l'intervento del professor Salvati. Direi che è stato un intervento molto interessante anche per le prospettive politiche che lui ha tracciato e - forse - suggerito. Mi riferisco in particolare all'idea di creare un "Contenitore delle Sinistre" in grado di riunire il riformismo cattolico e quello socialdemocratico e permettere di andare oltre l'attuale sistema bipolare che - lo abbiamo ormai visto tutti - in Italia non funziona. Al di la dei contenuti del suo intervento, mi ha colpito la chiarezza, la schiettezza e la forza del professore unità ad una certa serenità nei giudizi propria di chi ha dalla sua anni di lavoro ed esperienza. Questo intervento mi da lo spunto per dire a te e a tutti gli amici del PD che non dobbiamo cadere nell'errore di pensare che il rinnovamento del Partito si debba realizzare semplicemente con un ricambio generazionale. Lo dico io che sono un giovane del PD. Al primo posto devono esserci sempre i meriti e le competenze. Il futuro come sapete ha sempre un'origine antica. L'età anagrafica è certamente importante ma non è la questione principale. Rispetto al tuo intervento e al tuo libro vorrei dirti che all'interno del testo ho ritrovato molte parole a me care: liberismo, meritocrazia, concorrenzialità, efficienza, democrazia, speranza e futuro. Poi però mi fermo un attimo a riflettere e mi ricordo di essere in Italia: un Paese gerontocratico, lobbysta, clientelare, in cui esistono ancora pachidermici enti antiliberali come gli ordini professionali. in cui pochi gruppi di potere gestiscono nei fatti l'economia a discapito della concorrenzialità. A Milano se non fai parte di Compagnia delle Opere e di C.L. hai le porte sbarrate: per chi fa il mio mestiere (architetto) significa in pratica andare a fare le casette del criceto in una Brianza già descritta con cinico disprezzo da Gadda. Io mi sono recentemente inscritto nel Partito Democratico perché penso che il PD possa giocare un ruolo importante nel prossimo futuro sulla via del riformismo e dell'ammodernamento del Paese. Come ho già avuto modo di dirti, io sono molto vicino a te e a Bersani. Vi appoggerei sicuramente al Congresso perché credo che voi rappresentiate una reale alternativa alla leadership di un Partito Democratico ambizioso e lungimirante dove la preparazione, l'impegno ed il merito tornino ed essere gli elementi più importanti per l'individuazione e la scelta della classe dirigente; dove si ritorni a pensare al futuro con speranza tracciando sin da subito nuove prospettive di sviluppo uscendo da un atteggiamento votato alla quotidianità! Un Partito Democratico che sappia guardare oltre l'attuale situazione di stallo e possa far convergere in quel "involucro delle sinistre" prospettato dal professor Salvati, i riformisti ed moderati in maniera forte e costruttiva per un nuovo e più incisivo disegno politico. Un caro saluto Denis Zuffellato

Che cosa puoi fare

Invia un messaggio

Scrivi a Enrico la tua idea, le tue proposte o perplessità. La tua opinione è importante.

Invita un amico

Presenta Enricoletta.it ad amici e colleghi, aiutaci a far crescere il network.

Resta in contatto

Aderisci al network

Associazione 360

Per osservare il mondo e per parlare all’Italia a 360 gradi. Per partecipare, dibattere, ascoltare senza mai perdere la visione d’insieme. Per promuovere l’interesse generale, piuttosto che i tanti piccoli interessi particolari.

Enrico nella rete

Sostieni Enrico nel tuo sito

Scarica il pacchetto con banner e istruzioni per sostenere Enrico attraverso il tuo sito
© enricoletta.it