10/12/2009

Pensaci Adesso!

La riforma degli ammortizzatori sociali è attesa da anni, ma i tempi della crisi hanno accelerato il bisogno, da parte dei lavoratori, di un sistema di tutele più efficiente e giusto. Le proposte di «Pensaci Adesso!», progetto dell'Associazione TrecentoSessanta, partono da un comune denominatore: la razionalizzazione del sistema, per arginare l'impatto negativo di una stratificazione normativa che, anziché modernizzare gli strumenti, li ha resi farraginosi e del tutto inadeguati a rispondere alle necessità di un mercato del lavoro sempre più articolato e complesso.

La prima delle proposte di legge sugli ammortizzatori sociali, sostenuta da Enrico letta e Alessia Mosca, riguarda l'indennità unica di disoccupazione. Si tratta di una proposta che presenta caratteristiche assolutamente innovative: la copertura è differenziata, nella durata massima più che nell'importo, a seconda che si acceda al trattamento base (l'indennità di disoccupazione ordinaria) o a quello previsto per i licenziamenti collettivi delle imprese industriali sopra i 15 dipendenti (l'indennità di mobilità). In mancanza dei requisiti prescritti si può accedere a una indennità una tantum di importo più limitato (l'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, che presenta peraltro profili di scoraggiamento del lavoro).

La seconda proposta di legge sugli ammortizzatori sociali riguarda la Cassa Integrazione e Guadagni, per il quale è in via di ultimazione una nuova proposta di legge che verrà resa pubblica all'inizio del 2010.

Ancora nell'ambito di Pensaci Adesso, è stata depositata alla Camera una proposta di legge che riguarda l'integrazione femminile nel mondo del lavoro. Si tratta dell'introduzione dei congedi di paternità obbligatori. L'Italia, anche su questo terreno, è fanalino di cosa tra le economie avanzate. Sia per quanto riguarda la durata del congedo parentale generale (69 settimane disponibili, di cui 25 pagate al completo), sia - e soprattutto - per quanto riguarda la parità dei sessi (Rapporto Cepr). Questa proposta di legge ha come scopo passare da una dimensione in cui fare figli è un «problema» tutto femminile a una logica per cui è un bene per la comunità, che ne condivide oneri e soddisfazioni.
 

Condividi
Commenti

2 commenti

Da: orazio vecchio
Scritto il: 08/02/10 18:27
Messaggio: Lettera aperta Al Presidente della repubblica Giorgio Napolitano Signor Presidente prima di arrivare al punto della presente mi permetto di fare una premessa per analogia. Quando gli americani entrarono in Germania e videro i campi di sterminio obbligarono la popolazione locale a visionare quei campi e quindi essere testimoni di cosa sono stati capaci di fare degli essere umani a loro simili. Lo scopo di obbligare la popolazione locale a visionare quello orribile scempio è stato quello che nessuno potesse sentirsi estraneo a quanto era successo, solo per il fatto di non averlo fatto personalmente, ogni cittadino poteva rendersi conto di ciò che stava succedendo, solo che volontariamente lo ha volutamente ignorare. Certo qualcuno può eccepire che il paragone è sproporzionato con quanto di seguito le voglio esporre, ma a mio avviso l'analogia ce tutta. Tutti sappiamo che al mondo muoiono per fame e miseria da 5 ai 20 milioni di persone al mondo e non è che facciamo molto perchè questo non accade più, ognuno di noi pensa che sia una cosa di cui sono altri a doversene preoccupare. In tutto il mondo, salvo poche eccezioni vige un sistema monetario che è la truffa più ingegnosa per la manipolazione sociale che i Governi colpevolmente permettono di perpetrare. Fino ad oggi questa truffa planetaria ha prodotto guasti e miserie in alcune parti geografiche del mondo, ma oggi comincia a mietere vittime anche in economie occidentali dove fino ad adesso questi guasti erano presenti in modo marginale. Fatta questa premessa le pongo a Lei signor Presidente queste 5 domande (so che sono di moda porne 10 in questo momento nel Paese, ma io mi accontento della metà) 1)Possibile che nessuno si chieda, perchè tutti i Stati ( Lo Stato è un ordinamento giuridico politico, ovvero a fini generali, esercitante il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti .) al mondo hanno un debito pubblico verso dei privati, 2) perchè la moneta non viene emessa dallo Stato ( come fosse logico ) ma viene affidata a privati, 3) perchè il tasso ufficiale di sconto e affidato alle Banche centrali ( che sono private ) e non ai ministri del tesoro o ai Governi. 4) Perchè tutti i Governi che si sono succeduti in Italia, hanno lasciato sempre un debito pubblico più alto di quello che hanno ereditato, e nessuno gliene rende conto. 5) Perchè in un Paese come il nostro che ha superato i 1.800 miliardi di euro di debito pubblico, i loro governanti continuano a percepire stipendi esosi pur sapendo che questi vanno a gravare sulle future generazioni. Sono certo che Lei signor presidente mi risponderà ma sopratutto risponderà a tutti italiani, in particolar modo a quelli che hanno perso il lavoro e a quelli che a breve lo perderanno, e che sopratutto si prodigherà perchè a questa truffa planetaria che è l'attuale sistema monetario, vi si ponga in modo celere rimedio, almeno in Italia. Con stima Orazio Vecchio www.lacrisi.org Milano 08.02.2010
Da: danilo
Scritto il: 10/12/09 19:13
Messaggio: Credo si tratti di proposte assolutamente innovative. complimenti!

Che cosa puoi fare

Invia un messaggio

Scrivi a Enrico la tua idea, le tue proposte o perplessità. La tua opinione è importante.

Invita un amico

Presenta Enricoletta.it ad amici e colleghi, aiutaci a far crescere il network.

Resta in contatto

Aderisci al network

Associazione 360

Per osservare il mondo e per parlare all’Italia a 360 gradi. Per partecipare, dibattere, ascoltare senza mai perdere la visione d’insieme. Per promuovere l’interesse generale, piuttosto che i tanti piccoli interessi particolari.

Enrico nella rete

Sostieni Enrico nel tuo sito

Scarica il pacchetto con banner e istruzioni per sostenere Enrico attraverso il tuo sito
© enricoletta.it