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	<title>Enrico Letta</title>
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		<title>Ora crescita e occupazione</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista rilasciata da Enrico Letta a Clemente Mimun per il debutto di Tg5 Punto Notte.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo alcuni estratti dell&#8217;<a href="http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/390254/-ora-crescita-e-occupazione-.html">intervista rilasciata da Enrico Letta a Clemente Mimun per </a>il debutto di Tg5 Punto Notte.<strong><br />
</strong></em></p>
<p><strong><a href="http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/390254/-ora-crescita-e-occupazione-.html" target="_blank"><img alt="Enrico Letta intervistato da Clemente Mimun per Tg5 Punto Notte" src="http://www.enricoletta.it/wp-content/uploads/2013/05/tg5.png" width="508" height="279" /></a>UNO SFORZO SENZA QUARTIERE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE. </strong>“In gioco c’è il futuro dell’Europa e delle nostre stesse esistenze. Basti pensare a come viene vista oggi l’Unione dai nostri concittadini. È sinonimo di tante cose negative: di tagli, di tasse, di austerità. Ora dobbiamo capire che va rovesciata questa vulgata. Come? Occupandoci di questioni di cui si parla a cena nelle case delle famiglie italiane ed europee, dove si discute  in particolare di disoccupazione e di lavoro che non c’è, specie per i giovani”.</p>
<p>“La battaglia che stiamo facendo  &#8211; ha proseguito il presidente del Consiglio che mercoledì 22 maggio parteciperà al vertice europeo di Bruxelles –  non è contro le regole. Anzi, dobbiamo dire ai nostri partner che l’Italia vuole rispettare le regole. Ma è fondamentale anche che, mentre seguiamo le regole, l’Europa si occupi di problemi essenziali. Il piano per il lavoro per i giovani e lo sforzo senza quartiere per perseguirlo, secondo me, se fatti bene e con atti concreti, potranno essere compresi dai cittadini europei, che devono capire che l’Europa sta facendo qualcosa per loro”.</p>
<p><strong style="font-size: 14px;">GRILLO? C’E’ CHI FA E C’E’ CHI PARLA. </strong><span style="font-size: 14px;">Le accuse di</span><strong style="font-size: 14px;"> Beppe Grillo</strong><span style="font-size: 14px;">? “Io faccio il mio lavoro, che è tutto focalizzato sulle cose concrete e penso che questo sia il mio compito principale: fatti e risultati, che spero ci siano, e meno parole possibili. Farò di tutto per evitare che ci siano polemiche inutili e per rendere evidente che c’è chi fa e c’è chi parla”.</span></p>
<p><strong>PAPA FRANCESCO HA CENTRATO IL TEMA, RIDUZIONE DISUGUAGLIANZE PRIMA PRIORITÀ</strong>. “Il Papa ha centrato il tema giusto. La questione chiave oggi è che sono cresciute le diseguaglianze nel mondo e nei singoli paesi. In Italia la disuguaglianza è cresciuta in modo immenso. L’incremento della povertà è preoccupante e parte del paese sta vivendo grandissime difficoltà, soprattutto per la crisi occupazionale. Lo ripeto: la prima preoccupazione di questo governo è stata quella di mettere soldi per chi ha perso il lavoro. Non possiamo lasciar soli quanti vivono questo straordinario disagio. E dobbiamo aiutare loro e le PMI a ripartire, rispetto alla difficoltà. È un tema cruciale per un governo come questo che mi piace chiamare ‘di servizio al Paese’. Dobbiamo concentrarci sulle questioni reali”.</p>
<p><strong>GOVERNO: DETERMINATISSIMO A FARE DEL MIO MEGLIO. </strong>“Sono determinatissimo a fare del mio meglio”. Risponde così il presidente del Consiglio, Enrico Letta, a Clemente Mimun, che gli chiede se questo non sia davvero il suo governo ideale o il suo presidente del Consiglio ideale.</p>
<p><strong>CON OBAMA DISCUSSO DI SIRIA, LIBIA E DI CRISI. </strong>“Con <strong>Barack Obama</strong> abbiamo parlato di molte questioni. Di Siria e di Libia, in particolare. La Libia, anche per motivi di vicinanza, è fonte di grandissima preoccupazione per la stabilità dell’area”. “Abbiamo poi discusso – ha aggiunto –  di crescita e di come lasciarci la crisi alle spalle. Per i rapporti transatlantici è un tema fondamentale. La crisi è dovuta a un eccesso di finanza e a troppa poca attenzione all’economia reale, alle industrie, alle piccole imprese, a ciò che davvero crea lavoro. Adesso è il momento che l’Europa si concentri su questi temi”.</p>
<p><strong>EUROPA DIVISA NON SI VA DA NESSUNA PARTE, SOLO INSIEME C’E’ FUTURO</strong>.<strong> </strong>“Il Giappone e gli Stati Uniti hanno ripreso a correre e recuperato la loro leadership. Noi europei, invece, rischiamo di restare rinchiusi nei nostri problemi, privi di leadership, divisi tra noi. O capiamo che divisi non si va da nessuna parte e che solo insieme possiamo darci un futuro, occupandoci di lavoro e di giovani, oppure dovremo occuparci solo di piccolezze procedurali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, intervistato da Clemente Mimun in un colloquio che andrà in onda questa sera nel corso della trasmissione Tg5 Punto Notte.</p>
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		<title>Telefonata tra Enrico Letta e Barack Obama</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 17:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha avuto oggi una lunga e cordiale conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. L’Amministrazione americana conferma il proprio impegno a collaborare con i leader europei per promuovere un rapido superamento della crisi economica, prestando attenzione prioritaria alle politiche volte a fronteggiare la disoccupazione giovanile. Obama ha formulato l’auspicio di poter sviluppare quanto prima una personale collaborazione con il Presidente Letta già a partire del prossimo Vertice del G8 in giugno.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-10447" alt="Barack Obama al telefono" src="http://www.enricoletta.it/wp-content/uploads/2013/05/BO-call.jpg" width="412" height="279" />Il Presidente del Consiglio, <strong>Enrico Letta</strong>, ha avuto oggi una lunga e cordiale conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti d’America, <strong>Barack Obama</strong>, il quale – nel ribadire il fortissimo legame esistente tra i due Paesi – ha inteso confermare di persona i rallegramenti per la formazione del nuovo esecutivo già espressi il giorno del giuramento.</p>
<p>Il Presidente del Consiglio ha indicato le priorità del governo relativamente all’agenda di riforme politiche ed economiche, con particolare riguardo alle linee che egli esporrà in occasione dei Consigli Europei del 22 maggio e di fine giugno.<strong> Il Presidente Obama si è detto pienamente d’accordo circa l’esigenza di prestare attenzione prioritaria alle politiche volte a fronteggiare la disoccupazione giovanile</strong>. <strong>L’Amministrazione americana conferma</strong> – ha proseguito il Presidente Obama – i<strong>l proprio impegno a collaborare con i leader europei per promuovere un rapido superamento della crisi economica e favorire iniziative volte a stimolare la crescita in un quadro di mantenimento della stabilità fiscale</strong>. A questo riguardo, il Presidente del Consiglio e il Presidente Obama hanno condiviso l’esigenza di concludere positivamente i negoziati tra UE e Stati Uniti in materia di commercio e investimenti (<em>TTIP</em>).</p>
<p>Con riferimento ai temi internazionali, il Presidente Obama e il Presidente del Consiglio Letta hanno concordato sulla necessità di<strong> favorire uno sbocco pacifico della crisi siriana</strong>, attraverso un’iniziativa della Comunità internazionale in grado di coinvolgere i principali attori regionali. Nel corso della conversazione è stata altresì condivisa la preoccupazione per gli sviluppi della situazione in<strong> Libia</strong>, con specifico riferimento ai rischi d’instabilità suscettibili di accrescere l’insicurezza della popolazione civile e delle imprese straniere che operano nel Paese.</p>
<p>Nel confermare la volontà della sua Amministrazione di lavorare in stretta collaborazione con il governo italiano, e dopo avere espresso personale ringraziamento per l’impegno profuso dal nostro Paese per promuovere la pace nei diversi teatri internazionali, a cominciare dall’<strong>Afghanistan</strong>, <strong>il Presidente Obama ha formulato l’auspicio di poter sviluppare quanto prima una personale collaborazione con il Presidente Letta già a partire del prossimo Vertice del G8 in giugno</strong>.</p>
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		<title>Il mio piano lavoro per l&#8217;Unione Europea</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 08:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Enrico Letta a <em>Repubblica</em>: "Varate misure care al Pd, altro che vittoria di Berlusconi. Il lavoro è il cuore del mio impegno,  abbiamo già stanziato un miliardo”.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-10437" alt="Enrico Letta, Presidente del Consiglio italiano" src="http://www.enricoletta.it/wp-content/uploads/2013/05/letta-UE.jpg" width="419" height="372" /></p>
<div><em>Francesco Bei per la Repubblica, domenica 19 maggio 2013</em></div>
<div>«Il lavoro è il cuore del mio impegno, lo dimostrano le parole e, soprattutto, i fatti». Ai giovani senza futuro, agli esodati, ai cassintegrati, ma soprattutto alla piazza arrabbiata della Fiom che l’ha preso a bersaglio, <strong>Enrico Letta</strong> vorrebbe mandare un messaggio: è il lavoro il senso della sfida che l’ha spinto ad accettare la chiamata a Palazzo Chigi.</div>
<div>Letta ritiene di averlo chiarito già nel discorso programmatico alla Camere, «basato sulla centralità del lavoro» e con «l’impegno che sto portando in Europa sull’occupazione per i giovani in vista del Consiglio europeo di giugno».</div>
<div>Per questo bruciano le accuse di non aver fatto nulla. Anche il primo provvedimento del Consiglio dei ministri, preso venerdì, secondo il premier dimostra la concentrazione del suo governo per alleviare questa sofferenza del paese. «<strong>Il primo decreto &#8211; ricorda &#8211; costa 1.040 milioni, di cui 1000 sono contro la disoccupazione e 40 sul resto. E non c’è soltanto il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, ma anche l’aiuto immediato ai precari della Pubblica amministrazione e lo sblocco dei contratti di solidarietà</strong>». Fatti concreti.</div>
<div>E tuttavia c’è un’altra questione che, almeno sul piano dell’immagine, per Letta ha appannato il risultato raggiunto faticosamente venerdì. In questo caso il governo non c’entra nulla. Ma un Cavaliere in piena campagna elettorale ha rivendicato solo a se stesso il merito della sospensione dell’Imu, come se non fosse stato fatto altro, mettendo di nuovo nell’angolo il Pd. Il premier a questa rappresentazione non ci sta. «<strong>Bisogna finirla con questa logica assurda per cui Berlusconi vince sempre e il Pd perde sempre</strong>». In questo caso, poi, i fatti direbbero «l’opposto». Se appunto l’Imu è stato solo rinviata e il grosso delle risorse è stato postato sul lavoro, significa che in concreto Berlusconi non ha portato a casa nulla. «Gran parte della manovra è dedicata ai temi cari al centrosinistra, compresi i precari della pubblica amministrazione e i contratti di solidarietà». Sostenere il contrario per Letta «è semplicemente incredibile». Una critica rivolta certamente a Berlusconi ma anche alle tante voci infiammate della piazza <strong>Fiom</strong>.</div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Se il governo ha provveduto venerdì a tamponare le falle più vistose &#8211; Cig, Imu, precari &#8211; per il premier è comunque in Europa, al consiglio europeo di giugno, che andrà giocata «la vera battaglia ». Con un alleato forte come Hollande. Con il presidente francese Letta ha discusso della possibilità di anticipare il più possibile l’utilizzo di quei 6 miliardi già previsti dal programma “<em>youth guarantee</em>”. E se non si potrà spenderli nel 2013, il proposito è che vadano a finanziare un piano per l’accesso ai giovani nel mondo del lavoro a partire dal primo gennaio 2014. Ma 6 miliardi di euro spalmati su 27 paesi sono una goccia nel mare. C’è bisogno di fare di più, molto di più. Dal Consiglio Ue l’Italia vorrebbe uscire con una decisione politica forte sulla cosiddetta “<em>golden rule</em>”, in modo da scorporare i fondi per l’occupazione dal calcolo del deficit strutturale. In sostanza la parte nazionale del finanziamento europeo non conterebbe ai fini dell’obbligo di pareggio di bilancio. Una volta fuori dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, per l’Italia sarebbe inoltre possibile varare anche misure “<em>one-off</em>” (una tantum) per dare una scossa all’occupazione.</div>
<div></div>
<div>
«<strong>La lotta alla disoccupazione giovanile &#8211; spiega Letta &#8211; diventerà il vero punto delle nostre politiche</strong>». Tra fondi nazionali e fondi sociali europei, al ministero dell’Economia calcolano che la forza d’urto da riversare sull’occupazione potrebbe arrivare a 12, forse 15 miliardi di euro. Allora sì che farebbero la differenza. Sul piano interno il «pacchetto occupazione» è già allo studio del ministro <strong>Enrico Giovannini</strong>. Punta su una revisione di tutte le politiche attive sul lavoro oltre che sugli sgravi fiscali per i neo assunti. L’intento è quello di partire da un rafforzamento delle agenzie per l’impiego, rivoluzionando un modello stantio che vede oggi passare appena il 5% delle assunzioni dalle vecchie agenzie di collocamento.</div>
<div>Il modello, come sempre, è il Nord Europa scandinavo.</div>
<div>Il metodo, invece, è quello del «dialogo sociale» nel triangolo governo- imprenditori-sindacati.</div>
<div>Un esempio lo si è avuto giovedì scorso, quando il presidente di Confindustria <strong>Giorgio Squinzi</strong> ha telefonato a Letta durante la cena con i leader di Cgil, Cisl e Uil per informarlo dei passi avanti fatti sul problema della rappresentanza sindacale. Questo è quello che il premier rivendica di aver fatto finora, ad appena un mese dal giuramento al Quirinale. «In questa fase &#8211; ammette &#8211; non possiamo fare di più. Allargare i cordoni della borsa, come si faceva in passato, non è possibile. Da qui a settembre è il massimo che possiamo fare. Poi, dopo le elezioni tedesche, speriamo che l’Europa cambi passo».</div>
<div>Niente rinvio dell’aumento dell’Iva, purtroppo, e niente sospensione per l’Imu sui capannoni. «Capisco le difficoltà dei commercianti e di chi ha attività produttive. Ma l’Imu sui capannoni vale 7 miliardi di euro e non li abbiamo».</div>
<div>La situazione resta difficilissima e non va persa per Letta la consapevolezza della drammaticità del momento. «Il circo mediatico, i partiti e anche diversi ministri &#8211; è lo sfogo finale &#8211; non hanno ancora capito qual è la nostra situazione. Ecco perché dobbiamo procedere con molta cautela».</div>
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		<title>Dal governo prime risposte a famiglie, lavoratori e imprese</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 16:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri approva la sospensione del pagamento della rata IMU di giugno, il sostegno ai lavoratori in difficoltà con il rifinanziamento della Cassa integrazione guadagni (Cig) e l’eliminazione dei doppi stipendi dei membri del governo che sono anche parlamentari.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-10415" alt="Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri con Letta, Alfano e Saccomanni" src="http://www.enricoletta.it/wp-content/uploads/2013/05/conf-ministri-4-660x409.jpg" width="462" height="286" /><em>Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sul <strong>congelamento della rata Imu di giugno sulla prima casa</strong> e sul <strong>rifinanziamento della cassa integrazione</strong> in deroga. Provvedimenti per la casa e il lavoro accompagnati dall’avvio della riduzione dei costi della politica con la misura che elimina il doppio stipendio per i componenti del governo che sono parlamentari </em>(<a href="http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=71102" target="_blank">il comunicato stampa con tutti i provvedimenti approvati sul sito del Governo italiano</a>).</p>
<p><em id="__mceDel"> “Come primo intervento è sospesa la rata Imu che le famiglie dovevano pagare a giugno &#8211; ha detto il presidente del Consiglio<strong> Enrico Letta</strong> al termine della riunione del governo – con il decreto <strong>ci diamo 100 giorni di tempo per articolare la riforma dell&#8217;Imu</strong> che è fondamentale perché c&#8217;è bisogno di fiducia e di far calare la pressione fiscale, ma serve anche uno stimolo all&#8217;economia reale a partire dal mercato dell&#8217;edilizia; che adesso è crollato ma è un volano fondamentale”.</em></p>
<p>Illustrando il provvedimento in conferenza stampa il premier ha rilevato l&#8217;attenzione molto forte alle imprese. Per questo è indicata fra le priorità della riforma dell&#8217;Imu la previsione di forme di deducibilità dell&#8217;imposta pagata sugli immobili destinati ad attività produttive. Non solo: “Nel decreto ci sono altri passaggi molto importanti, come la norma che fa ripartire la logica dei contratti di solidarietà, altro strumento importante per venire incontro a lavoratori e imprese”.<br />
Il Presidente del Consiglio ha sottolineato l’impostazione dell’azione di governo improntata a “non fare debiti per il futuro, non vogliamo scaricare debiti sulle nuove generazioni. Le scelte che l&#8217;esecutivo farà saranno scelte pro-crescita con grande attenzione all’occupazione”.<br />
“Sono fiducioso, penso che l&#8217;Unione Europea coglierà gli sforzi che l&#8217;Italia sta facendo per rimanere virtuosa &#8211; ha proseguito Letta &#8211; Vogliamo tenere i conti a posto, riteniamo che sia la base per rilanciare la crescita”.<br />
<strong>Contratti dei precari rinviati al 31 dicembre 2013. </strong>Il Governo ha rinviato la scadenza dei contratti dei precari della pubblica amministrazione da luglio 2013 al 31 dicembre 2013. “La scadenza al 31 luglio 2013 avrebbe rappresentato per moltissimi lavoratori un&#8217;oggettiva e molto forte difficoltà” ha detto Letta.</p>
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		<title>La disoccupazione giovanile incubo di tutti i leader europei</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 19:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conferenza stampa congiunta a Varsavia di Enrico Letta e Donald Tusk]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sono convinto che tutti i leader europei vedano il lavoro come il grandissimo incubo del nostro continente e sono convinto che ci sia la volontà di fare scelte subito per sostenere la lotta alla disoccupazione giovanile&#8221;. Così il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, nella conferenza stampa tenuta a Varsavia al termine dell&#8217;incontro con il premier polacco Donald Tusk.  </p>
<p><a href="http://www.enricoletta.it/video/la-disoccupazione-giovanile-incubo-di-tutti-i-leader-europei/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Venerdì il decreto, poi subito il piano lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 09:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<em>AVVENIRE</em> riporta le linee d'azione del governo decise durante il raduno di Spineto voluto dal Presidente del Consiglio. Stop all'Imu e fondi per la Cig, affrontando il nodo delle risorse. Obiettivo del piano lavoro 100mila assunzioni tra i giovani.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-10408" alt="Il governo Letta a Spineto" src="http://www.enricoletta.it/wp-content/uploads/2013/05/Spineto_4.jpg" width="401" height="246" /><em>Nicola Pini per AVVENIRE, 14 maggio 2013</em></p>
<p>Arriverà venerdì prossimo il decreto del governo sull&#8217;Imu e la cassa integrazione in deroga. Al termine del &#8220;ritiro&#8221; con i ministri nell&#8217;abbazia di Spineto, il premier <strong>Enrico Letta </strong>fissa la data di approvazione del Dl rinviato la scorsa settimana mentre allarga ad altri due temi forti la <em>road map</em> dei primi cento giorni di governo per quanto riguarda l&#8217;economia.<br />
<strong>Due obiettivi</strong> dei quali il primo ministro si è limitato a dare solo i &#8220;titoli&#8221; in conferenza stampa: <strong>più lavoro per i giovani</strong>, e un pacchetto di «agevolazioni fiscali» per aiutare «gli italiani che vogliono fare»: insomma, par di capire, <strong>incentivi fiscali e burocrazia più leggere per chi investe e assume</strong>.<br />
Il governo guarda quindi già oltre la scadenza di venerdì e punta, come ha detto il ministro del Lavoro <strong>Enrico Giovannini</strong> nell&#8217;incontro, a spianare il terreno per arrivare a 100mila nuovi posti per i giovani. Nel piano, per ora solo abbozzato, si prevede tra l&#8217;altro una sorta di staffetta fra giovani e anziani, con l&#8217;ingresso di due neo occupati con contratti atipici a fronte del pensionamento di un &#8220;vecchio&#8221; lavoratore.</p>
<p>Restando al lavoro dei prossimi giorni, le «difficoltà tecniche» relative al decreto Imu-Cig<br />
descritte dal ministro Saccomanni non sono ancora risolte. Per quanto riguarda l&#8217;imposta sulla casa il provvedimento, oltre a sospendere il pagamento delle prima rata sull&#8217;abitazione principale, punta ad estendere gli sgravi agli immobili delle imprese. Richieste in tal senso arrivano anche da albergatori e commercianti. Di per sé il passaggio non richiede una copertura finanziaria immediata che sarebbe poi trovata nell&#8217;ambito delle riforma complessiva preannunciata per settembre. In realtà, data<br />
l&#8217;esiguità delle risorse, l&#8217;estensione dei benefici (gli immobili di impresa nel 2012 davano un gettito di 6 miliardi) potrebbe pregiudicare quel taglio radicale sulla prima casa (vale in tutto 4 miliardi l&#8217;anno) chiesto dal Pdl (mentre il Pd punta a una rimodulazione parziale, limitata ai ceti mediobassi).</p>
<p>La partita vera si giocherà a settembre,ma il passaggio del decreto non è ininfluente sull&#8217;esito definitivo e i partiti lo sanno.<br />
Secondo Palazzo Chigi, la riforma dovrà ricomprendere, oltre alla riscrittura dell&#8217;Imu, anche la Tares sui servizi e misure sugli affitti e i mutui capaci di arrestare il crollo del settore immobiliare e dare maggiori chance ai giovani di accedere al bene casa.<br />
Da oggi i tecnici dei ministeri saranno al lavoro in vista del Cdm di venerdì per &#8220;pesare&#8221; le diverse ipotesi di tagli fiscali, e assicurare ai Comuni l&#8217;anticipo del gettito mancato (operazione che dovrebbe coinvolgere la Cassa depostiti e prestiti). Poi toccherà a governo e maggioranza decidere. Sull&#8217;Imu,<br />
come sul rifinanziamento della Cig in deroga per il 2013. In questo caso però i soldi vanno trovati subito e i sindacati continuano a contrastare l&#8217;ipotesi di prenderli dai fondi già a bilancio destinati alle politiche per l&#8217;occupazione a agli sgravi di produttività.<br />
L&#8217;obiettivo del governo è di trovare almeno un miliardo di euro (per i sindacati nel serve uno e mezzo) rinviando ai prossimi mesi eventuali altre tranche. C&#8217;è chi non esclude poi che già nel primo pacchetto<br />
entrino altre spese inderogabili, come il finanziamento delle missioni estere o gli esodati.<br />
Sul nodo coperture è impegnato soprattutto il ministro dell&#8217;Economia <strong>Fabrizio Saccomanni</strong><br />
che nel vertice di Spineto ha detto ai colleghi di non voler essere «il ministro dei tagli» e ha chiesto massima collaborazione per trovare «le risorse necessarie a realizzare il programma di governo», preannunciando tra l&#8217;altro una nuova <em>spending review </em>per colpire gli sprechi.</p>
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		<title>Il Governo proporrà l&#8217;abolizione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 17:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
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		<category><![CDATA[abolizione finanziamento pubblico partiti]]></category>
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		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra i nostri valori ci sono la difesa delle istituzioni e il rispetto dell'autonomia della magistratura sempre e comunque.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, all&#8217;Assemblea Nazionale del Partito Democratico.</p>
<p>&#8220;Tra i nostri valori, e lo riconfermo qui, ci sono la difesa delle istituzioni e il rispetto dell&#8217;autonomia della magistratura sempre e comunque, qualunqe cosa accada&#8221; ha detto Letta.</p>
<p><iframe id="yd" src="http://www.youdem.tv/v/254157" height="320" width="400" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Beppe Grillo insulta senza toccare la diaria, il Governo taglia lo stipendio dei ministri</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 19:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
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		<category><![CDATA[costi politica]]></category>
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		<category><![CDATA[grillo colpo di stato]]></category>
		<category><![CDATA[taglio stipendi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Beppe Grillo la butta sull&#8217;insulto personale perché non ha molti argomenti: lui insulta, io voglio occuparmi dei problemi del Paese. Mentre il governo taglia lo&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Beppe Grillo</strong> la butta sull&#8217;insulto personale perché non ha molti argomenti: lui insulta, io voglio occuparmi dei problemi del Paese. Mentre il governo taglia lo stipendio dei ministri lui fatica a imporre tagli alla diaria&#8221;.</p>
<p>Così il Presidente del Consiglio, <strong>Enrico Letta</strong>, durante la conferenza stampa seguita all&#8217;incontro con <strong>Martin Schulz</strong>.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/VpOFTC8cl0M" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Letta in ospedale dai feriti. &#8220;Il Paese è con Genova&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 08:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[<em>Il Secolo XIX</em>. Arrivato in serata a Genova il Presidente del Consiglio ha visitato gli ospedali dove sono ricoverati i feriti e il Molo Giano, dove il portacontainer Jolly Nero si è schiantato contro la torre dei piloti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-10382" alt="Il premier Enrico Letta visita i feriti ricoverati a Villa Scassi, Genova" src="http://www.enricoletta.it/wp-content/uploads/2013/05/lettaospedale.jpg" width="402" height="254" /><em>Alessandra Costante e Vincenzo Galliano per Il Secolo XIX</em></p>
<p>«Questa è una tragedia immane. Sono qui per un gesto di vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti e per portare la solidarietà di tutto il Paese alla città di <span>Genova</span>».<br />
Partito da Roma con un aereo di Stato,<strong> Enrico Letta</strong> è atterrato al Colombo poco dopo le 19 di ieri. Prima<br />
tappa, una ventina di minuti più tardi, l&#8217;ospedale Villa Scassi dove sono ricoverati due dei quattro militari<br />
della Capitaneria feriti nel disastro della &#8220;<em>Jolly Nero</em>&#8220;: <strong>Gabriele Russo</strong>, 32 anni, messinese, e <strong>Giorgio Meo</strong>, 35 anni, originario di Taranto. Il premier - sempre accompagnato dal sindaco <strong>Marco Doria</strong> e dal presidente della Regione, <strong>Claudio Burlando</strong> &#8211; si è poi trasferito al Galliera per visitare gli altri due feriti: <strong>Enea Pecchi</strong>, 40 anni, di Pavia e <strong>Raffaele Chiarlone</strong>, 36 anni, di Cairo Montenotte. «Come state?», ha chiesto Letta a ciascuno di loro. «Sappiate che vi sono vicino, tutti noi vi siamo vicini», ha aggiunto ogni volta, prima di congedarsi da ciascuno dei quattro sopravissuti.</p>
<p>Il presidente del Consiglio ha concluso la visita a Genova, ieri poco dopo le 20, con un sopralluogo &#8211; già annunciato sin dalla mattinata &#8211; a Molo Giano, teatro dello spaventosa collisione della portacontainer del gruppo Messina con la torre dei piloti. E&#8217; qui che Letta, affiancato dai rappresentanti delle autorità locali, parla di «immane tragedia». Mentre pronuncia queste parole, il capo del governo è visibilmente teso e amareggiato.<br />
«Quando ha visto le macerie, ho letto lo sgomento nel suo sguardo», confessa il presidente dell&#8217;Autorità<br />
portuale, <strong>Luigi Merlo</strong>, che lo ha seguito passo passo, accanto all&#8217;ammiraglio <strong>Felicio Angrisano</strong>, capo<br />
della Capitaneria, nel sopralluogo in porto. Nella &#8220;zona rossa&#8221;, offlimits per la stampa e protetta da un fitto cordone di carabinieri, Letta è entrato in auto accompagnato dalla scorta.<br />
Lì è rimasto circa un quarto d&#8217;ora informandosi, soprattutto, sulle modalità di manovra delle navi in entrata e in uscita dal porto. Il premier è rimasto alcuni minuti ad osservare, muto e attento, il monitor su cui scorrevano le immagini dei sub al lavoro nello specchio acqueo su cui si è accasciata la mastodontica torre come fosse di cartone. Ha osservato, a lungo, in lontananza la &#8220;Jolly Nero&#8221;, ormeggiata a qualche centinaio di metri di distanza dal &#8220;mozzicone&#8221; della torre di controllo portuale.</p>
<p>Nessuna domanda sulla dinamica dell&#8217;incidente: «Quella &#8211; spiega Merlo - la conosceva già molto bene: è da stamattina (ieri mattina, ndr) che ci sentiamo a più riprese al telefono».</p>
<p><em id="__mceDel"> Al Villa Scassi il corteo &#8220;presidenziale&#8221;, composto da quattro auto, arriva alle 19,18 e si ferma proprio davanti all&#8217;ingresso del reparto di rianimazione. Letta sale rapidamente, per le scale, al secondo piano della palazzina e si infila, scuro in volto, nel reparto dove si trova Meo. Lo seguono, a ruota, i vertici al gran completo dell&#8217;ospedale. Pochi minuti di colloquio. Letta esce e si dirige, a passo svelto, al reparto di ortopedia per salutare Russo. Un quarto d`ora dopo è nuovamente in auto, destinazione Galliera. Qui Letta arriva poco prima delle 20. Rapido &#8220;consulto&#8221;, in una stanza chiusa, con i medici che hanno in cura Chiarlone e Pecchi. Chiede notizie. In modo asciutto, senza retorica. Ha ascoltato i medici senza battere ciglio, poi sempre in silenzio percorre un corridoio di pochi metri, fino al reparto di degenza breve del pronto soccorso. In piedi, a fianco del letto di Chiarlone, 36 anni, rimasto chiuso in un ascensore precipitato in mare, ascoltato il racconto del sottufficiale di Cairo Montenotte.<br />
Parole che sembrano impressionare molto il premier. «Quando sono riuscito ad aprire l&#8217;ascensore pensavo di essere salvo e invece ero in fondo al mare e sulla testa, al buio, toccavo solo lastre di cemento. Il braccio rotto? Non sentivo alcun dolore: volevo solo vivere per mio figlio» è il ricordo di<br />
Chiarlone. Nella stanza, insieme al militare ferito, il premier rimane una manciata di minuti. All&#8217;uscita<br />
poche parole di solidarietà e cordoglio: «Sono qui per portare la solidarietà del Paese ai feriti, alle loro famiglie e alle famiglie di tutti». Gesti concreti, però, per il momento il governo non è in grado di prometterne: «Si farà ciò che si potrà &#8211; sussurra il presidente del consiglio &#8211; questo è il momento di vicinanza alle famiglie».</em></p>
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		<title>Incidente al porto di Genova, Letta telefona a Burlando, Doria e all&#8217;Autorità Portuale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 08:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione www.enricoletta.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[enrico letta maurizio lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Letta]]></category>
		<category><![CDATA[incidente porto genova]]></category>
		<category><![CDATA[letta genova]]></category>

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		<description><![CDATA[Riunione a Palazzo Chigi con il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Maurizio Lupi, al quale il Presidente ha chiesto di recarsi immediatamente a Genova per seguire lo svolgimento delle operazioni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 18px; orphans: 2; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; display: inline !important; float: none;"><img class="alignleft  wp-image-10358" alt="I resti della torre piloti del Porto di Genova" src="http://www.enricoletta.it/wp-content/uploads/2013/05/genova.jpg" width="410" height="272" /></span> Il Presidente del Consiglio, <strong>Enrico Letta</strong>, questa mattina ha avuto una serie di colloqui telefonici con il presidente della Regione Liguria, <strong>Claudio Burlando</strong>, con il sindaco di Genova, <strong>Marco Doria</strong>, con il Presidente dell’Autorità Portuale di Genova, <strong>Luigi Merlo</strong>, per fare il punto sulla situazione e per informarsi dello svolgimento dei fatti.<br />
Letta ha espresso loro lo sgomento per quanto accaduto la scorsa notte, rinnovando la vicinanza, sua personale e del governo tutto, alla città e alle famiglie delle vittime.</p>
<p>Si è poi svolta una riunione a Palazzo Chigi con il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, <strong>Maurizio Lupi</strong>, al quale il Presidente ha chiesto di recarsi immediatamente a Genova per seguire lo svolgimento delle operazioni.</p>
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