Berlusconi fuori forma. Noi pronti ad assumere nostre responsabilità

«La manovra dimostra che per due anni i felici ottimismi del Governo si sono dimostrati fallaci e probabilmente hanno reso più pesante questa situazione». Lo ha detto Enrico a margine dell’Assemblea nazionale di Confindustria. «Ecco perché rispetto alla manovra diciamo che l’equità deve essere al primo punto. L’appello di Napolitano è giusto – ha detto Enrico – ed è stato poi ripreso dalla Marcegaglia. È vero, oggi non serve litigiosità, ma a differenza di quanto è accaduto in altri paesi europei dove è stato il governo a coinvolgere le opposizioni, in Italia le opposizioni non sono state coinvolte minimamente. Se non c’e’ condivisione, allora, le responsabilità non sono uguali, la responsabilità è del governo. In parlamento noi vogliamo cambiarla in meglio. Per questo l’appello che facciamo al Governo è di non mettere la fiducia sulla manovra. Consenta al Parlamento di discutere, sarebbe un passo in avanti molto importante».
«Il discorso della Marcegaglia – ha continuato Enrico – mi è piaciuto: efficace e di respiro, ho trovato giuste anche alcune critiche alla politica accompagnate da buoni stimoli. da parte nostra, del Pd, accettiamo la sfida che ha lanciato all’ipotesi di una iniziativa entro l’estate fra imprenditori, parti sociali e politica per affrontare i temi dello sviluppo. Crediamo importante che la Confindustria si senta e lavori con tutte le parti imprenditoriali, sociali e anche politiche per affrontare la crisi». Enrico ha sottolineato in particolare il passaggio «sulla necessità di proseguire sulla strada delle liberalizzazioni, cosa che, invece, il governo non sta facendo».
Poi, sull’ipotesi di Marcegaglia ministro per lo Sviluppo economico, ha concluso: «se c’era mi sembra che si sia chiusa con l’atteggiamento della platea e della stessa Marcegaglia. Oggi ho notato uno stacco molto forte fra quanto la Marcegaglia era in forma e Berlusconi assolutamente fuori forma. Ha messo palesemente la presidente di Confindustria in imbarazzo di fronte a tutti ed ha tentato di spostare l’attenzione dell’assemblea dal terreno dei contenuti al cabaret. Ma questa è una assemblea che voleva parlare di contenuti, lo ha dimostrato con la grande freddezza con cui ha accolto l’iniziativa di Berlusconi».

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