Bossi? Altro che svolta moderata

“Se la svolta moderata della campagna a favore della Moratti esordisce con le accuse di essere ‘matti’ e ‘malati’ ai propri avversari – dichiara Enrico – mi pare che non ci sia nessuna differenza con la linea Santanchè-Lassini. A conferma del fatto che non è stato episodico il tono estremista della campagna della Moratti del primo turno. Fa parte del DNA di una maggioranza che vuole pervicacemente perdersi. Milano rappresenta in questo la svolta culturale della politica italiana. Il Pd a maggior ragione dopo i nuovi insulti, sostiene questa svolta con tutte le sue forze”.

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