Con Milano si volta pagina con berlusconismo

I toni sono quelli da campagna elettorale. Enrico vice segretario del Pd, non solo si schiera al fianco del candidato sindaco a Milano Stefano Boeri, ma lo investe di una responsabilità che va ben oltre la guida di una città: «vincere a Milano vuol dire voltare pagina con il berlusconismo a livello nazionale». Enrico, intervenuto questa sera ad un incontro con il candidato sindaco del Pd, Boeri e il patron di Tiscali, Renato Soru, ha sottolineato il valore ‘simbolico’ di una vittoria del centro sinistra in capoluogo lombardo. «Milano diventa per noi la partita nazionale – ha detto Enrico – qui si gioca la partita più importante. Quella di Milano è la madre di tutte le battaglie. Dalla vittoria di Stefano Boeri dipende molto della nostra possibilità di girare pagina, anche culturalmente, al berlusconismo in questo Paese». Per questo motivo da Enrico arriva l’invito di «mettercela tutta, ne vale la pena perché il risultato è doppio: risollevare le sorti di Milano a partire da quelle dell’Expo, e raggiungere un grande obiettivo nazionale in quanto Milano può riprendere la guida morale del nostro Paese». Secondo il parere di Enrico Stefano Boeri ha le caratteristiche giuste per diventare primo cittadino di Milano, in quanto rappresentante valido della società civile. «Ho detto più volte – ha spiegato – che per me a Milano c’era bisogno di una candidatura civica. E per la fase declinante dell’era Moratti ci sono ampi spazi, praterie, che Stefano Boeri può occupare. Milano non ha bisogno di un sindaco che sia alle dipendenze del presidente del Consiglio. Ma di uno che rappresenti Milano e derivi il suo potere dai cittadini. Ha bisogno di un sindaco con un forte senso civico che interloquisca con la cittadinanza».

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