Con Monti nuova legge elettorale e Paese fuori dalle secche

“Credo che nell’immediato non sia necessaria una manovra aggiuntiva, ma che questo governo, con un orizzonte di vita di 18 mesi, dia subito ai mercati, all’Unione europea e ai partner internazionali il set di interventi che metterà in campo. Questo – ha detto Enrico Letta, a Sky Tg24 – può evitare manovre aggiuntive”.

“Credo che la percentuale che si realizzi una nuova legge elettorale” durante il governo Monti “sia molto elevata”. D’altra parte “se questo governo, come deve essere, ha l’orizzonte del 2013, poi c’è il referendum che spingerà il Parlamento a farla, quindi io sono per dire una percentuale del 99%”. Per Letta non bisogna caricare il nuovo esecutivo “di aspettative o vincoli”. Bisogna “farlo lavorare” e “in parlamento fare, con i gruppi parlamentari, quelle riforme che chiaramente Monti ha fatto capire essere essenziali, ma fuori dalle competenze del governo del presidente”. Ecco perché, aggiunge, “bisogna che nasca per bene, perché deve durare”, non dobbiamo “mettere fretta”. Si tratta di “un impegno complesso” e l’esempio fatto dal Capo dello Stato, sulle scadenze di 200 miliardi di euro di titoli di stato da qui al prossimo aprile, sono solo “un’indicazione minima” sulla durata dell’esecutivo. Infine, “nella scelta della squadra dobbiamo affidarci a Monti. Il governo del Presidente farà uscire l’Italia dalle secche”.

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