Conti in ordine non bastano per sviluppo, serve governo a 3 punte

“Non è solo con il pareggio di bilancio che il nostro Paese può risolvere i suoi problemi”. Lo ha affermato Enrico Letta, intervenendo all’Assemblea generale di Assoporti, l’associazione dei porti italiani, che si sta svolgendo a Roma. “Il tema dello sviluppo non può essere messo sotto”, ha sostenuto Letta, che davanti ai presidenti delle Autorità Portuali italiane ha chiesto “un governo a tre punte”, perché “un governo che ha un unico attore, il ministro del Tesoro, non è attrezzato a fare politiche per lo sviluppo”.

Secondo Letta, “c’è bisogno di politiche per la crescita, che riguardano anche il tema delle infrastrutture e, quindi, dei porti, dei nodi e delle connessioni”. Una questione, prosegue, legata “al tema della regia nazionale”, che deve passare “attraverso un nuovo assetto di governo”. Non più un esecutivo con un unico attore, il ministro del Tesoro che tiene in ordine i conti, ma un governo “a tre punte – ha ribadito – in cui quella che tiene d’occhio i conti è affiancato da una che guarda alle infrastrutture e una terza allo sviluppo”.

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