Conti pubblici, 40 mld? Ci vorrebbe Pil a +3%

Secondo Enrico la manovra da 40 miliardi “non è sostenibile in tre anni”. “Per sostenere la manovra di 40 miliardi in tre anni, voluta dall’Ue, occorrerebbe una crescita del Pil del 2,5-3%. L’Italia dovrebbe affrontare uno sforzo pari a quello affrontato con l’introduzione dell’euro, in un momento in cui la crescita è pari all’1% contro il 4,9% della Germania”. Intervenuto ad un convegno a Jesi sulla giustizia, promosso da Banca Marche Enrico ha espresso forte scetticismo nei confronti della manovra, annunciata ieri da Berlusconi per centrare il pareggio di bilancio entro il 2014, e in generale sulla tenuta del Governo. Per Enrico “questa legislatura è finita, il tema da affrontare è se vuole agonizzare per altri due anni a scapito delle riforme o se vogliamo voltare pagina e cioè andare al cospetto del popolo sovrano con le elezioni, oppure realizzare un Governo di salute pubblica, in cui ciascun partito farà un passo indietro per far sì che si vada avanti tutti nella direzione segnata dal programma di Mario Draghi”.

Per Enrico “la grande colpa in questi anni del Governo è di aver concentrato tutta l’attenzione sulla giustizia penale e le vicende giudiziarie del premier”. Invece “la giustizia civile e la sua riforma sono il cuore di tutto”. Quanto allo schema di decreto legislativo sui riti civili, “arriva tardi, siamo al terzo anno di legislatura, ma noi vogliamo accelerarne la visione e soprattutto vogliamo far sì che possa essere migliorato perché abbiamo l’impressione che sia una semplice riorganizzazione (i 33 riti vengono solamente accorpati in tre macro-aree, ma restano in piedi) e non una semplificazione”.

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