Festa è aperta, non spetta a noi garantire l’ordine

Prima la contestazione al presidente del Senato, ieri al segretario della Cisl Raffaele Bonanni. Il vice segretario del Pd Enrico Letta spiega al Tg3 perché la festa del partito è così «vulnerabile» alle proteste, anche violente. «Perché è l’unico luogo nel quale c’è libertà e partecipazione -dichiara Enrico il giorno dopo il fumogeno sul palco e gli spintoni mentre parlava il leader della Cisl- il nostro è un luogo aperto alla partecipazione dei cittadini e noi non possiamo permetterci di fare le ronde o andare in giro con le spranghe per menare la gente. Noi siamo un partito, per il resto dovrebbero esserci le forze dell’ordine». «Il Pd -ha concluso Enrico – non ha alcuna intenzione di farsi dettare la linea da gruppi di facinorosi o di violente che intendono usare luoghi come questo per imporre le loro idee, sbagliate, che noi non seguiremo».

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