Governo onori accordi con Bruxelles o si dimetta

“Il Governo ha negoziato una manovra triennale da 40 mld con Bruxelles. Ora la faccia altrimenti, si dimetta. Con le turbolenze dei mercati e la crisi greca non e’ immaginabile che l’Italia non tenga fede all’impegno con Bruxelles. Così Enrico nel corso del suo intervento durante la Conferenza nazionale per il lavoro del Pd in corso a Genova. “Vogliamo assumerci anche nel campo economico e sociale, ha proseguito il vicesegretario del Pd, la responsabilità del cambiamento. Noi non siamo conservatori, crediamo nelle esigenza delle riforme a differenza di un governo bloccato e distante dai problemi del Paese. Se fossimo noi al governo – ha sottolineato Enrico – lavoreremmo per unire e non ho dubbi che, sulla scia del documento unitario del 2008 dei sindacati, si potrebbe trovare già nella prossima settimana, sui temi cruciali della rappresentanza, un accordo avanzato. Si tratterebbe di un segnale importante per un paese invece costantemente diviso e bloccato”.”È evidente – ha aggiunto – che se c’è lavoro c’è anche crescita e noi vogliamo riforme che spingano la crescita del Paese. Dobbiamo puntare sui giovani e sulle donne: investire su di loro vuol dire rimettere vera benzina nel motore dell’Italia. Nel Pd – ha concluso Enrico -, come si dimostra anche oggi, vi è una discussione vera, anche con posizioni diverse. Ma questo è il nostro stile. Noi non siamo il Partito del pensiero unico”.

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