Il PD con operai Fiat, Berlusconi in video. Questa la differenza

«Il Partito Democratico con gli operai dei Fiat alle 5 del mattino, in mezzo alla gente nelle piazze o nei teatri stracolmi come qui a Genova. Berlusconi per un giorno intero sugli schermi delle televisioni. Ecco la differenza tra il premier e noi»: Enrico si è presentato, sorridente e ottimista, alla chiusura della campagna elettorale di Claudio Burlando al Teatro Carlo Felice.

«È in questa immagine – ha aggiunto Enrico – che si colgono le differenze. Bersani stamattina a Mirafiori rappresentava anche fisicamente l’attenzione ai problemi reali delle persone.

Il padrone del video non riesce più nemmeno a intercettare i problemi degli italiani. Siamo fiduciosi nel buon esito di queste elezioni, sia a livello nazionale sia in Liguria e Piemonte dove si gioca un’importante partita per non cedere il Nord alla Lega. Crediamo di aver condotto una bella campagna elettorale giocata sui contenuti e questo è fondamentale in un momento in cui il Parlamento, a fronte di quasi due milioni di lavoratori senza ammortizzatori sociali, discute di costruzione di nuovi campi da golf».

«Quella del centro sinistra deve essere una vittoria culturale» ha poi ribadito Enrico, rilanciando come centrale anche la tematica della fiscalità: «L’Italia è il Paese in cui si valorizza il lavoro in nero, si gravano di tasse le imprese e non si tassano le rendite. Servirebbe invece una fiscalità dei talenti, che premi chi, come nella parabola, mette a frutto doti personali e patrimoniali e punisce chi invece la nasconde e non le utilizza».

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