Inizio del confronto su tema lavoro in salita ma sono fiducioso su intesa

Il blocco messo in atto dagli autotrasportatori è “molto grave, il livello di tolleranza è eccessivo per adesso”. Lo ha detto, a ‘la telefonata’ su Canale 5 Enrico Letta. “Si tratta di uno sciopero strano, né annunciato né contrattato dalle categorie. Anzi, le associazioni sono contrarie”, ha spiegato.

“Questa serrata sta bloccando l’Italia con la violenza. Invito il governo a essere molto attento: ci sono ragioni da rispettare, e infatti nel decreto ci sono interventi sulle accise, ma il Paese non può essere messo i ginocchio”. L’esponente del Pd ha aggiunto: “Stamattina la situazione sta migliorando, potrebbe essere evitata la linea dura. Ma chi ha la forza dalla sua non può permettersi di mettere in ginocchio il Paese”. Letta ha anche sottolineato il fatto che “giornate come queste, in cui si bruciano decine di milioni di euro, sono giornate che peseranno perché cala la crescita”.

Sul tema del confronto sul mercato dal lavoro tra governo e sindacati, aggiunge: “Sono un po’ preoccupato perché l’inizio del confronto mi è sembrato in salita, su metodo e merito. E invece il Paese ha bisogno di una buona discussione, rapida, tra persone che vogliono arrivare a obiettivi importanti “.

“È importante riformare gli strumenti di tutela per chi perde il lavoro – ha sottolineato -. Noi in Italia abbiamo una cultura che difende il posto di lavoro, invece dobbiamo difendere il lavoratore. Servono ammortizzatori sociali diversi che tutelano il lavoratore ovunque si trovi e serve che i giovani abbiano un abbiano un canale privilegiato di ingresso”.Letta ha parlato anche dell’articolo 18: “Sono fiducioso che si troverà una buona intesa, che governo e parti sociali trovino l’accordo. Ragioneremo, abbiamo le nostre proposte. Oggi la mia impressione è che la questione non sia rendere più facile il licenziamento ma tutto il resto. Di questo bisogna parlare”.

Le forze politiche che sostengono il governo Monti devono, inoltre, avere “responsabilità fino in fondo”, devono “consultarsi di più e fare il loro dovere: cambiare la legge elettorale”. Con la riforma elettorale “la credibilità’ della classe politica sarebbe diversa. Un fatto decisivo per far uscire la politica dalla situazione di disprezzo in cui purtroppo si è calata”.

Infine, sulle liberalizzazione e sulle possibili modifiche al Dl ha concluso: “Ci sono cose che possono essere migliorate, metteremo in campo alcune proposte”. “Faccio un esempio: il mutuo per la casa. L’assicurazione non deve essere quella offerta obbligatoriamente dalla banca che stipula. Chi accende un mutuo può portare una assicurazione presa dove il mercato lo consente. È un esempio, ce ne sono altri”. Letta ha parlato anche delle proteste annunciate dai professionisti: “Ci sarà la consapevolezza che il provvedimento del governo è  sostanzialmente in linea con i precedenti governi . L’abolizione delle tariffe minime è iniziata due governi fa, confermata dal governo Berlusconi. L’idea di fare sciopero per questo mi pare sopra le righe. Ci ripensino”.

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