Voto utile. Soprattutto in Campania.

“L’unica regione in cui Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia può compromettere la vittoria del centrosinistra al Senato è la Campania”. Lo ha detto Enrico Letta nel corso di una video-intervista (prima parteseconda parte) ad “Adnkronos Confronti”.

“In Campania c’è questo rischio – ha continuato – non per via di Ingroia, ma di De Magistris che è l’unico che ha i voti in quella compagine. Gli altri mi sembrano star li’ più per lucrare seggi che portare voti. Ingroia cerca di tenere insieme questa strana articolazione con scarso successo, ma chi ha i voti è De Magistris e soprattutto a Napoli è punto di riferimento per un pezzo di elettorato. Ecco, a questi elettori dico che RivoluzioneCivile aiuta, oggettivamente, il Pdl e aiuta il ritorno dei Cesaro, dei Cosentino, dei Nitto Palma. Quindi invito al voto disgiunto in Campania, perché lì si gioca una partita sul filo di lana. Rivoluzione Civile sta sul 6,7%. Una cifra inutile per prendere qualche seggio al Senato ma che rischia di consegnare la Campania al Pdl”.

Su Grillo, Enrico Letta ha detto che “tutti i sondaggi dicono che Berlusconi e Grillo si stanno contendendo una fetta di elettorato, mentre non c’è alcun trapasso di voti tra noi e Grillo. C’è stato all’inizio, ma poi le primarie hanno interrotto questo passaggio”. Sul dialogo con i Grillini Letta ha chiarito che il Pd “Non avrà un atteggiamento pregiudiziale verso di loro” e ha aggiunto: “Penso che lavoreremo con molti di loro, se lo vorranno, sulle leggi”.

Infine, su Finmeccanica, ha detto “Non ho elementi per dire se Monti abbia sbagliato o meno. Gli arresti di Orsi sono stati un fulmine a ciel sereno e ora la cosa principale è non perdere un’ora di tempo. Occorre dare, da subito, una direzione di marcia forte e netta, perché Finmeccanica è un’eccellenza nazionale e non si può correre il rischio di dare l’idea che sia una barca senza timoniere che sta andando verso gli scogli”. “Monti – chiede Letta –  consulti al più presto i partiti per fare una riflessione e adottare scelte che, in questo momento, non possono che essere scelte di emergenza. Poi vedremo con la nascita del nuovo governo quali saranno le scelte migliori da fare. Ma intanto occorre agire subito”.

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