Le nostre idee contro un paese per vecchi

Articolo di Enrico pubblicato su «Europa» di giovedì 18 febbraio 2010

Trentaquattro idee per il welfare, trentaquattro riforme con il «cacciavite» per sbloccare il sistema, intervenendo su aspetti concreti che toccano gangli vitali della società italiana.

Soprattutto senza la pretesa di voler proporre al paese una «cura da cavallo» ansiogena che il paese stesso, già alle prese con altri fattori di ansia e inquietudine, non riuscirebbe forse a metabolizzare.

Che in materia di welfare occorra, appunto, cambiare è ormai evidente a tutti. Come elaborare un riformismo in grado di essere compreso e gradualmente adottato da una società disorientata dalla crisi è, invece, motivo di confronto. Di certo c’è che, nonostante i primi segnali di ripresa, proprio la crisi continua a colpire duro, rallentando le prospettive di crescita dell’economia e minando le basi della coesione sociale.

Nel paese degli squilibri sintetizzabili nella triade delle tre «G» – generazione, geografia, genere – il welfare che conosciamo, schiacciato su pensioni e sanità e appannaggio esclusivo del maschio italiano di mezza età, non funziona più.

Accumuliamo record negativi, da quello della denatalità al tasso di occupazione femminile, entrambi strettamente correlati. Continuiamo a sopportare il fardello di un indebitamento pubblico che non ha corrispettivi tra le economie avanzate e che condiziona un’allocazione razionale e selettiva delle risorse.

Subiamo, ogni giorno, i contraccolpi di un quadro politico instabile e altamente litigioso, che inficia qualsiasi tentativo di elaborare, e approvare, proposte che abbiano davvero il respiro dell’interesse generale.

In questa cornice si colloca il «paradosso demografico» di un paese che invecchia ma non cresce, che tutela i pochi e lascia senza garanzie i troppi, che non sa più progettare il proprio futuro perché rinuncia a scommettere sulla persona, sulla famiglia, sulla comunità.

Questo libro offre una chiave di lettura, la necessità di cambiare, e molte sollecitazioni: dalla riforma universale degli ammortizzatori sociali agli interventi per la conciliazione tra maternità e lavoro femminile, dalla rimodulazione della spesa sanitaria a misure per le politiche sociali, per l’immigrazione, per la pubblica amministrazione.

Trentaquattro proposte per iniziare a costruire un nuovo welfare e renderlo più giusto, più efficiente, più competitivo.

Oggi Enrico Letta e Maurizio Sacconi presentano, presso la sala del Refettorio della camera alle ore 18.30, «Le riforme che mancano. Trentaquattro proposte per il welfare del futuro», il volume curato da Carlo Dell’Aringa e Tiziano Treu.

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