Letta difende il Colle ferito dal partito della zizzania (e del dopo Monti)

Intervista rilasciata da Enrico Letta a Salvatore Merlo, pubblicata su Il Foglio, venerdì 20 luglio2012

Roma. “La prospettiva delle larghe intese oggi è più lontana di ieri”, dice Enrico Letta. “Suonano tre campane d’allarme: l’attacco politico e violentissimo che mira a indebolire Giorgio Napolitano, lo stallo sulla legge elettorale e il contesto europeo; ovvero il paradosso di un’Europa nelle mani della Corte costituzionale tedesca che ha privato l’Italia dello scudo anti spread”.

Il vicesegretario del Pd viene a buon diritto iscritto nel partito montiano, è un sostenitore del governo tecnico ed è stato uno dei pochi dirigenti a iscriversi sin dall’inizio anche nel partito della grande coalizione, delle larghe intese proiettate sul 2013. Oggi quell’orizzonte sembra lontano. Pier Luigi Bersani, il leader del Pd, lo ha escluso con una intervista al Corriere che ieri si è accompagnata a un denso articolo con il quale Gustavo Zagrebelsky, su Repubblica, dipingeva come una violazione delle regole democratiche la grande coalizione e definiva i tentativi di riforma delle legge elettorale “uno scenario da cupio dissolvi”.

L’attacco a Napolitano, l’indisponibilità di Bersani e la denuncia di Zagrebelsky sembrano appartenere a un unico massiccio movimento che punta alla presa del potere. Letta è parzialmente d’accordo. “Contro il Quirinale è in atto una manovra politica di destabilizzazione che strumentalizza il sangue degli eroi antimafia per scopi che niente hanno a che vedere con la ricerca della verità sulle stragi. Un’operazione perniciosa che non viene adeguatamente denunciata. Bisogna che tutti quelli che devono parlare parlino con la stessa nettezza con la quale Bersani ha difeso il presidente”.

Ma anche Bersani concorre a ostacolare il meccanismo delle larghe intese. “Il vero e più grande inciampo sulla via delle larghe intese sarebbe la sostituzione di Alfano con Berlusconi. Detto questo, io, che vorrei vedere una legislatura costituente, sono d’accordo con Bersani e vorrei da Zagrebelsky un approfondimento ulteriore rispetto al suo intervento. Quanto a Bersani, lui invece rafforza Monti”. Non dicono la stessa cosa? “No. Se il ragionamento di Zagrebelsky ha come conseguenza la conservazione della legge elettorale, non mi convince. Il Porcellum con le liste bloccate è il male assoluto, una impudicizia democratica. Questa riforma s’ha da fare e c’è poco tempo. Va approvata entro la prima settimana di agosto. Ma è tutto fermo”.

Però Zagrebelsky, come Bersani, esclude e demonizza le larghe intese. “Bersani, con quel ragionamento, rende più saldo Monti e rende possibile qualsiasi orizzonte. Se Pdl, Pd e Udc oggi andassero al voto alleati, trasformerebbero le elezioni in un confronto tra politica e antipolitica, tra establishment e populismo. Uno sbaglio spaventoso. I partiti che sostengono Monti, prima del governo tecnico, rappresentavano il 70 per cento degli elettori. Oggi, insieme, arrivano al 55. Lo dico chiaro: solo un Parlamento legittimato potrà dare al paese un governo altrettanto legittimato qualun- que esso sia (meglio se di centrosinistra).

E dunque la natura delle prossime elezioni è cruciale”. Giorgio Napolitano è il motore immobile del governo Monti, non a caso definito “governo del presidente”. Al Quirinale è universalmente attribuita anche la volontà di indirizzare i partiti verso rapporti più distesi, riformisti, costituenti. Chi lo aggredisce ha un progetto politico in mente? “È così. Gli attacchi sono saliti di intensità, contrappongono Napolitano alla memoria di Falcone e Borsellino, e attorno al presidente non si è costituita una diga difensiva solida. Ma se non si vede la luce in fondo al tunnel della crisi, questi attacchi risultano persino più pericolosi. Potrebbero andare a segno malgrado il presidente della Repubblica abbia le spalle larghe. Tutto concorre a indebolire l’operazione tecnica, di salvezza nazionale e tutto concorre a far precipitare le prossime elezioni in un clima di conflitto tra politica e forze antipolitiche alla Grillo.

La Corte costituzionale  tedesca si è sostituita alla Corte di giustizia europea, ha inopinatamente rimandato al 12 settembre le decisioni sulle modalità dei ricorsi contro il Fiscal compact, sostanzialmente ci ha privato dello scudo anti spread e ora siamo soli di fronte alla temperie che ci aspetta sui mercati ad agosto. Questo ha effetti destabilizzanti sul contesto italiano. Inoltre, dalla Spagna, arrivano segnali inquietanti di cedimento, il ministro del Tesoro del governo di Madrid è stato molto chiaro e pessimista sulla tenuta dei loro conti pubblici. Se a questo aggiungiamo anche le incertezze del nostro Parlamento nell’affrontare il tema della riforma elettorale, abbiamo uno scenario pericoloso, allarmante. Bisogna assolutamente evitare, come ho detto anche prima, che le prossime elezioni si trasfigurino in un conflitto tra establishment e populismo. E dunque ora bisogna difendere il Quirinale e promuovere la riforma della legge elettorale”. Malgrado Zagrebelsky.

Ma se la riforma è bloccata in Parlamento la responsabilità è soprattutto delle forze politiche. “Ci sono troppe incertezze. Il Pdl insiste con una impossibile, per ragioni di tempo, riforma presidenziale della Costituzione. Bisogna lasciare perdere queste cose, non c’è tempo per quattro letture, si può a stento intervenire sulla riduzione del numero dei parlamentari. Le energie vanno spese, subito, sulla riforma elettorale. Una legge che per forza di cose sarà un compromesso, anche se noi del Pd preferiamo il doppio turno. Di sicuro questa nuova legge non sarà una legge scritta per non avere né vincitori né vinti, come invece ha scritto Zagrebelsky. L’obiettivo è l’opposto, si vuole un sistema che legittimi il prossimo Parlamento. E non lo si legittima andando a votare con una legge screditata e sbagliata come il porcellum”.

Commenti

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  1. Condivido molto di quello che dici; simpatia per il governo Monti, preoccupazione per l’economia ed ho visto con favore il documento dei 15.
    Non condivido le preoccupazioni per la permanenza del porcellum e per il presidente Napolitano; il primo fa si schifo ma probabilmente ci permetterebbe di vincere e di governare con pochi rischi. Il presidente ha realmente preso una decisione strana ma non è criticabile perchè nella telefonata potrebbero esserci delle cose molto gravi.

    da salvatore pulvirenti il 20 luglio 2012 alle 14:28

  2. Dalla casa dei risvegli i nostri eroi uno dopo l’altro aprono gli occhi.
    Napolitano in cinquant’anni in Parlamento non ha mai detto una parola per cambiare la legge elettorale, Letta, Bersalema ,Finocchiaro ,negli ultimi dieci venti anni in Parlamento non hanno aperto bocca sulla legge elettorale, sul conflitto di interessi, non hanno mao presentato una proposta per liberare il paese dalle mafie.
    Io il naso non me lo tappo più per votare una dirigenza di sciacalli.

    da risvegli il 20 luglio 2012 alle 22:07

  3. ‘risvegli’, le elezioni si avvicinano…potrai votare chi ti pare, sempre che questa legge elettorale verrà modificata

    da Simone D. il 23 luglio 2012 alle 13:12

  4. si la legge elettorale va modificata di sicuro, però non mi convice neppure bersani, ha troppe contraddizioni sul governo tecnico.Non sono per nulla certa che appena eletto se dovesse governare si rimette a discutere con quella carrozzella sindacale che ha fatto il male del paese dei giovani in particolare, impedendo le riforme dello stato in toto. Il pd ha lavorato male e poco e non si è mai fatto vedere in periferia! In pratica è immobile e vecchio come il cucco! il 70% del pd va rifatto con gente nuova di zecca! dal 2001 in poi andava abbatuto il debito pubblico…ed invece siamo qui a raccontarcelo! Ripeto per votarvi desidero che il dottor Monti ed il signor Bondi abbiano mano libera! Le dismissioni dello stato? Ma! anche questa operazionetentata per altro pure da tremonti non mi pare abbia sortito nulla.Ripeto berlusconi è invotabile ma anche voi siete invotabili a meno che non facciate chiarezza!e chiarezza non c’è! I giovani turchi non possono stare ancora dentro al pd! insomma mi sto orientando e se per caso ci sarà una lista pro Monti che lo richiamerà al governo forse opterò per questa lista. Così penso io, ma degli amici consultati ieri da me e sono a destra…ndr la pensano come me! Per la gente per bene è un sollievo togliersi dalle scatole dei partiti pieni di menzogne che raccontano verità a metà. Il paese è solo bloccato dalle vostre liti.dalle raccomandazioni che fatte, dalle protezioni clientelari, tranne che pensare ad una linea paese! Avete fatto lievitare i costi sulle spalle della gente che lavora e quando dico avete parlo anche di quella carrozzella del sindacato che è la vostra cinghia di trasmissione.
    sara finzi

    da sara finzi il 30 luglio 2012 alle 11:31

  5. Napolitano continua a raccomandare di cambiare la legge elettorale, ma nessuno lo ascolta perchè non fa comodo e nassuno di cambiarla.Ciascuno pensa di poterla usare a suo profitto. ma io e molti italiani di diversa estrazione politica siamo stufi di essere presi per il naso da tutta la classe politica. se non fate un passo,ma che dico? tanti passi indietro io a votare non ci vado più: Alla luce dei fatti emersi in questi mesi mi sento presa presa in giro da chi è pagato per servire il popolo e invece si serve del popolo per i propri interessi

    da nerea socchia il 31 luglio 2012 alle 12:42

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