«Paese bloccato, ora la priorità è mandare a casa questo governo»

Intervista rilasciata da Enrico a Roberta D’Angelo pubblicata su «Avvenire» il 16 settembre 2010

«La cosa che mi preoccupa di più è una condizione in cui Berlusconi non riesce a governare e non riesce nemmeno a dimettersi e il Paese è bloccato in questa logica assurda. Noi vogliamo far muovere il quadro politico. Non dobbiamo cristallizzarlo, né all’esterno né dentro il partito». Enrico Letta, vicesegretario del Pd, reduce dal coordinamento-fiume della scorsa notte, è tra quelli che si rimboccano le maniche, è pronto alla fase due della legislatura.

Difficile con un partito spaccato?

La riunione è stata molto costruttiva. Tutti hanno espresso la volontà di stare uniti, come ci viene chiesto, per il bene del Paese.

Anche Veltroni?

Veltroni ha fatto un ragionamento molto attento ai problemi oggettivi che la politica del centrosinistra ha. Il documento lo leggeremo.

E tutti i vostri candidati alle primarie?

Ieri si è fatto il punto sul governo istituzionale. Oggi è questo il tema che abbiamo di fronte perché non si vota domattina.

Non crede nella nuova maggioranza di Berlusconi?

Se Berlusconi non raggiunge i fatidici 316 voti e accetta il diktat della Lega, dimettendosi per portare il Paese al voto, dobbiamo far nascere un governo istituzionale che abbia il compito di raffreddare il clima da guerra civile che c’è oggi, cambi la legge elettorale e porti il Paese al voto in modo imparziale.

Che fa, da consigli al Quirinale?

Napolitano registrerà la situazione e la volontà del Parlamento. Non si inventerà nulla, con la sua correttezza istituzionale. I finiani saranno determinanti.

Con il quadro politico così cambiato, il Pd a che alleanze pensa?

Prima di parlare di alleanze e candidati premier vedo due questioni propedeutiche. La prima, se il Pd non si dà un’anima e quindi non evidenzia un progetto caldo di Italia, qualunque alleanza faremo sarà un’alleanza fredda. Ecco perché è importante l’annuncio di Varese dove metteremo al centro alcuni dei nostri progetti (penso a “Fisco 25”, per incentivazioni fiscali che agevolino l’uscita di casa dei giovani prima degli attuali 31 anni), su cui voteremo. Poi, a partire dalla maggioranza che sosterrà il governo istituzionale, vedremo se riusciamo a far evolvere il quadro politico.

Le ultime mosse di Berlusconi sembrano spingere Casini verso il Pd…

Gli ultimi atti di Berlusconi sanno di disperazione. Non ho nessun dubbio che la strategia di chi si affida a Nucara sia confusa e maldestra, perché pensare che Casini possa andare a fare la ruota di scorta pagato con posti di sottogoverno vuol dire insultarlo.

Dunque Casini al posto di Di Pietro?

Chi vuole fare un pezzo di strada con noi non può essere contro di noi. Leggo che anche l’Idv ha capito che l’antipolitica di Grillo non è positiva, dopo che per mesi l’ha usata contro di noi. Coalizione, alleanze e candidature a premiership vengono dopo.

Serve un nuovo Prodi per ricomporre un’alternativa ampia?

Un nuovo Prodi c’è si chiama Bersani.

Commenti

Lascia il tuo commento

Lascia il tuo commento