Milanese, oggi giorno difficile ma non ordalia

“Oggi è una giornata difficile”, ma “non la vedo come un’ordalia, come giudizio di Dio…”. Lo afferma Enrico a «La Telefonata» di Maurizio Belpietro su Canale 5, ritenendo però che il voto della Camera sull’arresto di Marco Milanese non rappresenta “una giornata decisiva per la legislatura”. “Il Governo non cade sulla giustizia, cade sull’economia. Ripeto quello che ho sempre detto: cade sul fatto che non c’è più la possibilità da parte di una maggioranza risicata di scalare la montagna della crisi perché in quella condizione nessuna maggioranza stretta ce la potrebbe fare”. Da qui, ha sottolineato Enrico, la convinzione e la richiesta sua e del Pd: “il governo dovrebbe lasciare il passo a un esecutivo di responsabilità nazionale”. Una formula che a suo giudizio “sarà il banco di prova delle prossime settimane e al contempo la cartina tornasole per fare le alleanze del 2013, quando si votera. “Il governo di responsabilità nazionale sarà anche sulla base degli atteggiamenti di responsabilità o di irresponsabilità giudicheremo le alleanze possibili”. Enrico ha parlato anche di Di Pietro, che ieri aveva paventato la possibilità che la protesta contro la permanenza in carica del Governo Berlusconi possa sfociare nel “morto in piazza”: “dopo le affermazioni assolutamente irresponsabili di ieri di Antonio Di Pietro è ormai evidente che con Di Pietro è difficile fare pezzi di strada insieme”.

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