Montecchio Maggiore, vicenda agghiacciante. Dove sono gli uomini di buona volontà?

Tra i fuochi d’artificio di una campagna elettorale mai così di bassa lega, vicende agghiaccianti come quella dei bambini della scuola in provincia di Vicenza lasciati a pane e acqua rischiano di passare sotto silenzio. Un’alzata di spalle e così sia. Archiviata nella cartella delle tante provocazioni leghiste, quasi come una nota di colore dal “profondo Nord”. Invece no, stavolta non può andare così. Ci sono cose che semplicemente non si possono fare. Esiste un limite alla pazienza, alla volontà di confronto, alla responsabilità istituzionale dell’opposizione di trovare lo spazio per un dialogo con la maggioranza.

Quando i diritti vengono calpestati in questo modo non c’è disponibilità al confronto che tenga. Otto bambini – immigrati e italiani: ma cosa importa? Sono bambini! – sono stati ridotti a pane e acqua semplicemente perché poveri. Gli altri compagni possono mangiare, loro in un angolo perché i genitori non hanno versato la retta.  Non è una questione di categorie politiche. Non conta essere di destra o di sinistra. Contano il buon senso, la solidarietà, il rispetto della dignità umana. In questo caso un limite invalicabile è stato sorpassato. Da cattolico credo che  anzitutto sulla dignità umana si “misurino” gli uomini di “buona volontà”. Chi accetta o incoraggia fatti del genere come può permettersi di fare dell’amore universale il proprio slogan? Sono sicuro che nella maggioranza di uomini di buona volontà ce ne sono molti. A loro facciamo appello affinché, smaltite le scorie di questa campagna elettorale, parole e azioni tornino gradualmente nell’alveo del rispetto umano e del decoro.

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