Palermo, sostegno a Ferrandelli. Orlando rotto patto con cittadini

Il percorso che ha portato il Pd a sostenere il vincitore delle primarie del centrosinistra Fabrizio Ferrandelli, per le amministrative di Palermo è stato lungo “ma è stato il percorso che ci consentirà di vincere le elezioni”. Lo ha detto Enrico Letta arrivato a Palermo per sostenere Ferrandelli. “Le primarie sono state importantissime per fare partecipare Palermo e per fare partecipare l’Italia perché sono state primarie nazionali come è giusto che sia, perché Palermo è una capitale italiana e ha bisogno di un sindaco giovane che guardi al futuro. Questo il motivo per cui – ha continuato- il nostro sostegno a Ferrandelli è pieno, completo e totale, soprattutto perché le primarie per noi sono una cosa seria. Il voto dei cittadini che partecipano alle primarie è una cosa seria ed è il motivo per cui trovo incredibile, controproducente e sbagliato il fatto che ci sia stato chi ha voluto rompere quel patto con i cittadini non accettando il risultato alle primarie e mi riferisco ovviamente alla candidatura di Leoluca Orlando”.

“I cittadini palermitani sapranno riconoscere la coerenza, la linearità rispetto a una dose di personalismo della quale non c’è più bisogno. La politica ha bisogno di un impegno comune e collettivo, ha bisogno di un caposquadra e non di un one man show. Ferrandelli è un capo squadra, anzi un capo scout e non come Orlando che ha voluto rompere il patto con i cittadini. Ferrandelli può riuscire a coinvolgere gli altri – ha sottolineato Letta – e non ha bisogno di questa logica da one man show che Orlando, purtroppo, si porta dietro e che finisce per essere negativa. Palermo ha bisogno di una buona squadra per uscire da questa drammatica crisi in cui si trova e Ferrandelli sarà in grado di pilotare bene questa squadra”. E ai giornalisti che gli ricordano che neanche Rita Borsellino e Davide Faraone, gli altri competitors alle primarie, appoggiano Ferrandelli, Letta replica: “penso che la cosa principale sia oggi parlare ai cittadini palermitani che sapranno scegliere guardando al futuro”. A proposito della vicenda giudiziaria che vede protagonista il presidente siciliano Raffaele Lombardo, imputato in concorso esterno in associazione mafiosa dell’indagine sull’attuale presidente della Regione, commenta: “Ovviamente aspettiamo la decisione del gup di Catania sul presidente Lombardo e naturalmente le dimissioni di Lombardo, però oggi siamo concentrati su Palermo che è la madre di tutte le battaglie elettorali perché per noi Palermo vuol dire impostare veramente la svolta a livello regionale. Quindi la partita per Fabrizio Ferrandelli è una partita decisiva per riuscire ad arrivare a un risultato importante”.

“Vincere con Fabrizio Ferrandelli a Palermo vuol dire vincere in Sicilia e poi in Italia, se non vinciamo a Palermo non vinceremo neppure la Sicilia e l’Italia. Mi dispiace caricare Fabrizio di questo peso. La posta in gioco e’ altissima – conclude – è la partita nazionale che è in gioco, per la prima volta il centrosinistra ha la possibilità di non restare seduti in panchina, autocondannandosi”.

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