Passa da Taranto il futuro di questo nostro Paese

“Ferro e fuoco”, l’ebook di Europa sul caso Ilva*, con la prefazione di Enrico Letta – Si temeva che il disastro si materializzasse. Da troppo tempo ci si stava avvicinando. Troppo timidi i passi complessivamente fatti rispetto alla rilevanza degli ostacoli che si sono via via frapposti. Progressivamente e inesorabilmente ci si è arrivati. Oggi, però, non possiamo restare attoniti a verificare i danni. Dobbiamo cercare di capire come trovare soluzioni per finalmente contemperare – ora sulla vicenda dell’Ilva, ma altre potrebbero seguire – i due diritti costituzionalmente rilevanti, quello alla salute e quello al lavoro. Bisogna riuscirci a salvarli entrambi, salute e lavoro. Nessuna alternativa è lontanamente concepibile.

L’idea che tutti gli impianti chiudano e si ritrovino senza lavoro migliaia di persone o quella, opposta e altrettanto odiosa, che la salute dei lavoratori e cittadini tarantini venga ancora messa in pericolo, sono insopportabili e da rifuggire. Ma non è con l’inerzia o l’attesa fiduciosa che si risolverà il problema. Bisogna agire, anche in modo non ortodosso se necessario. E ormai è chiaro che è necessario intervenire in qualunque modo si possa farlo.

In un momento in cui l’Italia sta perdendo colpi in tutte le classifiche di competitività e nel periodo più duro del risanamento dei conti pubblici un colpo come quello della chiusura generalizzata dell’Ilva sarebbe difficilmente assorbibile dal Paese. E non è ovviamente accettabile il ricatto sulla pelle dei cittadini di Taranto, per decenni sottoposti a una pressione inaccettabile.

Ci attendiamo, dunque, dal governo la decisione più veloce e più efficace, che sosterremo. Un provvedimento che consenta di ricomporre il diritto alla salute, oltre che alla tutela ambientale, con quello al lavoro. Tanto più che in un’economia integrata come quella italiana il blocco delle lavorazioni Ilva rischia di avere non solo di per sé ripercussioni immediate sul Pil e sull’export ma anche su tutto l’indotto oltre che, a cascata, anche su comparti non necessariamente legati solo alla meccanica. Tanto più in un momento come quella attuale.

Con il rischio, fin troppo concreto, che, per evitare paralisi, in questi settori si finisca con il ricorre e a importazioni dall’estero. Importazioni che, neanche a dirlo, potrebbero avere riflessi immediati sui prezzi della materia prima penalizzando ulteriormente la competitività delle imprese italiane. Fa bene Europa a dedicare un ebook a questa drammatica vicenda, dall’esito della quale si capirà se l’Italia è un Paese che ha un futuro oppure no.

*Si intitola “Ferro e fuoco” l’instant-ebook che Europa dedica alle vicende del polo siderurgico di Taranto. A cura di Mariantonietta Colimberti, che per il quotidiano ha seguito in tutti questi mesi  la situazione dell’Ilva, e con la prefazione di Enrico Letta, che anticipiamo. Da oggi l’ebook può essere scaricato gratuitamente da www.europaquotidiano.it.

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