Pdl, tra Fini e Berlusconi fossato non colmabile

«Ritengo che si sia aperto un fossato e che difficilmente sarà colmabile». Lo ha detto Enrico,a Pescara, a margine dell’inaugurazione di un circolo Pd, a proposito della rottura tra Fini e Berlusconi. «Credo che la rottura dentro il centrodestra – ha evidenziato Enrico – sia definitiva e finale, perché c’è proprio una diversa concezione che è venuta fuori, in modo molto netto in Parlamento, e molto netto anche rispetto alle posizioni di Berlusconi, rispetto a quelle di Fini. È governicchio, sarà governicchio. Noi chiediamo al governo di dimettersi perché con la rottura di Fini ormai questa maggioranza non ha più il senso di esistere rispetto al voto del 2008». «È governicchio – ha sottolineato Enrico – perché da quando Tremonti ha presentato la manovra finanziaria ed economica, il governo non si è più riunito, non ha assunto più nessuna decisione, non riesce a nominare il ministro per lo Sviluppo economico, non nomina il presidente della Consob. Berlusconi – ha aggiunto – cerca la compravendita dei parlamentari come fosse il calciomercato». Sulle ripercussioni di questa rottura in Abruzzo, Enrico ha detto che «comunque, al di là di questa situazione legata agli uomini di Fini, la Giunta regionale vive una sua difficoltà oggettiva».

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