Riforme sì, ma solo nell’interesse degli italiani

«L’interesse dell’Italia e degli italiani è quello di uscire dalla crisi con riforme che aiutino le famiglie, i lavoratori e gli imprenditori. Inoltre, abbiamo il dovere di rendere le istituzioni più efficienti e meno costose. Dobbiamo avere la capacità di scegliere e decidere in modo serio. Il nostro impegno è completo e siamo disposti a lavorare in tal senso, ora dipende dalla maggioranza». È quanto ha affermato Enrico ieri raggiunto dai microfoni del Gr Rai.

In merito poi alle dichiarazioni degli esponenti della maggioranza circa l’intenzione di proseguire sul fronte della giustizia anche da soli, adottando un doppio binario, ha aggiunto: «Anche sulla giustizia il discorso è analogo, a noi interessa che funzioni bene per ogni cittadino. Su questi temi siamo disposti a discutere in Parlamento alla luce del sole purché non ci si infili in discussioni su leggi ad personam. Sono fiducioso che gli appelli del capo dello Stato vengano accolti da tutti come obiettivi generali da seguire. Io sono ottimista, gli italiani chiedono un passo in avanti: chi rimanesse legato a interessi particolari pagherebbe un prezzo molto salato».

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