Su chimica e Sardegna tre anni di fallimenti del governo

Uscire dalla chimica “è stato un errore, perché l’Italia ha una tradizione che può ancora produrre cose importanti, ma prendiamo gli impegni di Matrica come un segnale di speranza”. Lo ha detto Enrico, a Porto Torres per il seminario su chimica ‘verde’ e futuro del settore nel Paese organizzato dal Partito Democratico. Parlando coi giornalisti, Enrico ha aggiunto che i progetti di Novamont hanno già dato grandi risultati a Terni e Frosinone aggiungendo che “gli investimenti che si vogliono fare qui in joint venture con Polimeri Europa non sono a rischio ma sicuri”. È intervenuto anche sulla vicenda Vinyls: “Spingiamo governo e amministratori straordinari della società a non arrivare alla scadenza dell’8 settembre: non vadano in vacanza” ha concluso.

“In materia di chimica – ha aggiunto – , oggi certifichiamo tre anni di fallimenti del governo Berlusconi, che qui in Sardegna sono esplosi in tutta la loro drammaticità più che in altre parti d’Italia. Qui Berlusconi ha fatto le sue promesse più mirabolanti e la Sardegna ha vissuto tre anni di grande difficoltà”. Ma se “la contraddizione tra promesse e fatti nell’isola stride in maniera particolare”, ha aggiunto, “la colpa è anche della Regione, che non ha mai dato prova di un approccio muscolare ma, anzi, servizievole col governo nazionale: i risultati sono questi”.

“Abbiamo voluto qui oggi coloro che nel Pd hanno responsabilità, perché finisca la fase delle promesse e inizi quella dei fatti. Con questa iniziativa abbiamo fatto un’azione di supplenza, perché sarebbe dovuto essere il governo a organizzarla coi partiti che lo sostengono. Noi siamo all’opposizione – ha concluso – ma ci carichiamo di questa responsabilità in prospettiva di tornare a governare il Paese e la Regione il più presto possibile”.

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