Su manovra Governo apra a confronto

«Sarebbe profondamente sbagliato se il governo ponesse la fiducia sulla manovra finanziaria, perché essa impedirebbe alle opposizioni di appoggiare le misure ritenute giuste, come quelle sulla lotta all’evasione e bloccherebbe il confronto sugli emendamenti che il centrosinistra vuole presentare». Lo ha detto Enrico nel corso di una conferenza stampa in cui ha esortato l’esecutivo ad aprire un confronto in Parlamento.
«In tutta Europa – ha sottolineato – ci sono stati contatti fra governo e opposizione per affrontare la crisi. In Spagna Zapatero ha incontrato e ha tenuto una conferenza stampa con il capo dell’opposizione, Mariano Rajoy. In Italia non c’è stato alcun contatto né mentre veniva approntata la manovra né dopo. Questa indisponibilità del governo noi la registriamo e la rendiamo pubblica».
«Noi riteniamo – ha proseguito – che sarebbe profondamente sbagliato se il governo usasse la fiducia per gestire la manovra, visto che la fiducia si traduce in un referendum pro o contro il governo. Noi siamo pronti a sostenere alcune norme, come quelle sulla lotta all’evasione fiscale, e vorremmo presentare anche degli emendamenti migliorativi. La fiducia renderebbe impossibile tutto ciò».
A un cronista che gli ha chiesto se condivide il giudizio espresso da Nichi Vendola secondo il quale la manovra è «macelleria sociale», Enrico ha risposto: «Una manovra così complessa non va liquidata con una battuta. Si tratta del più importante intervento della legislatura, e pertanto va affrontata nel merito. Noi siamo una grande forza di opposizione, che ha anche il governo di numerose regioni ed enti locali, perciò la affronteremo con nostre proposte per dimostrare che c’è un altro modo per uscire dalla crisi».
«Questo è il modo – ha concluso – con cui una grande forza di opposizione affronta la manovra, sapendo che la situazione in Europa è complessa e che l’euro è la cosa che ci interessa più di tutto».

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