Intervista rilasciata da Enrico Letta a Repubblica, domenica 22 luglio
«Crisi pilotata? Monti lo smentisce. Ma del resto, votare a novembre o votare a marzo è perfino una questione secondaria, anche se per quanto ci riguarda è meglio che la legislatura vada avanti».
Il nodo principale allora qual è, onorevole Letta?
«La riforma della legge elettorale. Tornare a votare, quando sarà, col Porcellum, sarebbe un errore strategico gravissimo».
È un rischio concreto?
«Non sono ottimista. Vedo molte talpe al lavoro. Scavano sotto il governo. E fanno ammuina perché tutto resti com`è, e si vada a votare con il sistema che c`è».
Dove si nascondono?
«Talpe miste. Stanno in tutti i partiti. Faccio appello perciò a stanarle».
E lavorano in modo trasversale per staccare la spina “dolcemente” al governo?
«Il governo deve andare avanti, per evitare il rischio del contagio e di finire come Ateneo Madrid. Le elezioni si avvicinano, che senso ha entrare in fibrillazione per anticipare di qualche mese il voto?».
Per evitare una lunga campagna elettorale, di logoramento del governo e dei partiti che lo sostengono…
«Difficoltà con il centrodestra ce ne sono, certo, ma noi del Pd tifiamo Monti e se qualcuno pensa alla spallata, se ne assumerà la responsabilità davanti agli italiani. Se invece ha in mente una qualche operazione concordata, insisto: oggi il problema non è questo, oggi in cima a tutto c`è l`addio al Porcellum. Ce lo ha chiesto con forza il presidente Napolitano».
Non è che all’interno del Pd qualcuno flirta col Porcellum, per portare a casa il maxipremio di maggioranza?
«Sarebbe un errore grossolano. Il nostro partito lo pagherebbe carissimo. Gli elettori del Pd sono i più duri con le liste bloccate, chiedono di farla finita con il Parlamento dei nominati dai partiti e non scelti invece dai cittadini».
Vi punirebbero duramente per la permanenza in vita della legge porcata?
«Sicuramente ne avremmo un contraccolpo. Ma sarebbe un guaio per tutti i partiti. Se ci presentiamo anche alle prossime elezioni con la stessa legge, ne verrà fuori un Parlamento delegittimato e un gigantesco regalo all`antipolitica».
L’intesa però non c’è.
«Restano aperti due punti. Attribuire ai partiti o alla coalizione il premio di maggioranza, che comunque sarebbe attorno al dieci non cento e non spropositato come oggi. E la scelta fra i collegi uninominali e le preferenze. Sul resto – sbarramento, circoscrizioni elettorali, 75 per cento di maggioritario e 25 di prorpozio- vale – l`accordo c`è. Dobbiamo chiudere sul resto. Subito».
Quando?
«Ai primi di agosto nell’aula del Senato va votato un primo testo. Poi toccherà alla Camera».
In agosto le Camere non vanno in ferie?
«Mi pare inopportuno assai, con tali priorità, parlare di ferie».
Pronti ad un passo avanti per trovare la quadra?
«Ricordiamoci che siamo minoranza in questo Parlamento, e che va trovato un accordo. Pronti allora a mettere da parte il doppio turno, a condizione che il centrodestra rinunci al semipresidenzialismo, che invece vedo sempre buttato lì per far saltare il tavolo. E anche sulle preferenze, se fosse il solo ostacolo, sarei pronto a ragionare rinunciando ai collegi. Del resto è il sistema col quale si eleggono Parlamento europeo, Regioni e consigli comunali». (u. r.)
cambiare la legge elettorale è segno di civiltà! Avanti!!!
da mino fiorido il 22 luglio 2012 alle 08:17
mi rendo conto, caro enrico, che la paura faccia novanta, è comprensibile. nel 2013 ci sarà una forza in parlamento con la quale non basterà fingere di essere in disaccordo e poi assecondarne per anni gli interessi (come il PD ha fatto per anni col PD+L) stavolta ci saranno i cittadini, e questo Vi spaventa e lo capisco. ma anche inciuciare con una legge elettorale “ad movimentum” vi farà perdere ancora voti. E poi smettetela di chiamarla antipolitica, costringe la gente a pensare a cosa sia davvero la politica e questo non giova di certo al PD o al PD+L
saluti
da claudio gardini il 23 luglio 2012 alle 10:03
eh sì, continuate a farvi abbindolare da un comico, ma siamo seri. Va bene che la classe politica va rinnovata, sono d’accordo, ma grillo sarebbe la cosa peggiore che ci potrebbe capitare
da Milena S. il 23 luglio 2012 alle 13:19
Caro Enrico,
il 31 luglio io mi vedrò in regione con i tuoi. Una cosa è chiara, tante storie per le preferenze io non le farei. In regione ci sono, nei comuni ci sono, in eurpa ci sono e allora? Capisco il discorso del voto di scambio, ma oggi mi pare dura proporlo.
Siamo arrivati al dunque, io penso invece che il centro destra stia tirando il più possibile perchè non è pronto ad andare alle urne! Ma mi chiedo molto spassionatamente il pd può andare in campagna elettorale senza spiegare che il debito sovrano così come è non può più esserci!? Le sue clientele le conosco e devo dirti che in molti casi non hanno ragione!Non ho più tempo segue l’evolversi di tutto, ma il vostro elettorato specie quello di sinistra non è possibile farlo ragionare su nulla! E Bersani da troppo spazio a loro!
Ma non sono credi neppure una scema che voterebbe a destra solo con lo slogan abbassare le tasse!? ma con che soldi cosa proponi per tagliare il debito chiederei subito!? Cosa proponi per la criminalità, cosa proponi insomma per uno stato nazionale che fra non molto non avrà più ragion d’essere!?
E poi sembrava quasi che il decentramento fosse passato anche tra le vostre file, senza però che si potessero toccare tutti i ministeri e dutto il parassitismo immobile romano!
Tanto vale avere MONTI IO LO LASCEREI PER 5 ANNI è L’UNICA FIGURA CHE MI CONSENTE ANCORA DI DORMIRE CAPITO!? TUTTI VOI SIETE DA BUTTARE VIA!
SARA FINZI
PERDIBAMI MA ORMAI HO COLLERA TANTA COLLERA
da sara finzi il 25 luglio 2012 alle 09:17
CARO lETTA
SE I SOLDI PER GLI ESODATI NON CI SONO AMEN, MONTI NON HA DETTO CHE LI LASCERà SENZA PROTEZIONE, FARANNO RICORSO ALLA DISOCCUPAZIONE PER UN ANNO O DUE E ALLORA!? iO SE FOSSI STATA LA FORNERO NON AVREI MANDATO IN PENSIONE NEPPURE QUEI 100 MILA. PER MANDARLI IN PENSIONE AVREI SCELTO CRITERI BEN PRECISI, AVREI MANDATO IN PENSIONE SOLO I MONOREDDITO GLI ALTRI AMEN! mA HO GIà DUE AMICHE CHE SI SONO MESSE IN MOBILITà VOLONTARIA, MA NON RACCONTIAMOCI PALLE PER FAVORE!E QUELLA CONBRICOLA DI FARABUTTI INDUSTRIALI BASTA SCHIACCIARGLI L’OCCHIO SUI GIOVANI. lA SCELTA CORAGGIOSA ANDAVA FATTA NEL 1992! E NEL 2001 CON L’EURO CANCELLATO L’ARTICOLO 18 APPRONTATI GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI UNIVERSALI E SI SAREBBE PARTITI IN UN ALTRO MODO. 10 ANNI PERSI. cOSA VUOI CONTRATTARE ANCORA, SE NOMINI ANCORA GLI ESODATI STA CERTO CHE NON TI VOTO PIù!
da sara finzi il 25 luglio 2012 alle 09:34
Ma veramente sulla questione esodati non è ancora detta l’ultima parola e le parole della finocchiaro di oggi lo confermano, il PD sta lavorando per ampliare la platea degli esodati
da Flavia S. il 27 luglio 2012 alle 16:04