Ue faccia la sua parte, prima la crescita poi il rigore

“Credo che la questione economica diventi sempre più centrale e dobbiamo renderci conto che, in questi 5 mesi, c’è stata un’azione straordinaria da parte della BCE che ha immesso liquidità”. Queste le parole di Enrico Letta a Tgcom24.

“Poi – prosegue – ci sono le scelte giuste fatte dall’Italia che l’hanno tolta dall’essere un Paese sul crinale della crisi. Però l’Italia si ritrova ad essere nel centro del mirino per quanto riguarda la questione del lavoro. Rischiamo che si intrichi troppo la questione. Bisogna dare fiducia al terzetto di Governo, dopodiché il Governo dovrà mettere la fiducia e votare il testo senza trascinare all’infinito la questione.

Bisogna chiudere bene la partita sul lavoro e poi fare le altre scelte che vanno fatte. Occorre poi avviare a soluzione, almeno parziale, quella che è a mio avviso la questione prioritaria per eccellenza: i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese. Se su questo punto ci fosse un segno concreto, rimettere liquidità nel sistema darebbe una svolta importante.

C’è una parte di lavoro che deve fare l’Italia e una parte che spetta all’Europa. Altrimenti si rischia che quello che si fa in Italia non sia sufficiente. L’Europa deve prendere la parola crescita e metterla accanto alla parola rigore. Senza crescita il rigore non serve a nulla”.

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