Centenario nascita Zaccagnini, ripartiamo da uomini così

Qualche settimana fa abbiamo ricordato Nino Andreatta, a 5 anni dalla sua scomparsa. Oggi è un’altra ricorrenza importante: i cento anni dalla nascita di Benigno Zaccagnini avvenuta il 17 aprile 1912.

La sua Ravenna lo ricorderà, in questi mesi, con alcune importanti iniziative, ma Zaccagnini, come Nino Andreatta, è un patrimonio di tutto il paese: un patrimonio della buona politica, quella che dobbiamo ritrovare dopo anni devastanti per l’Italia e in un momento di fortissima crisi e delegittimazione del sistema della rappresentanza e dei partiti.

Mai come oggi può avere senso affermare “ripartiamo da uomini così”. Ripartiamo prima di tutto dalla loro sobrietà, dalla loro umiltà (proprio Zaccagnini rifiutò la candidatura a Presidente della Repubblica non ritenendosi all’altezza), virtù che non hanno però ostacolato scelte concrete e coraggiose, come uomini delle istituzioni e come uomini di partito.

A loro dobbiamo una cosa di cui non si parla mai quando li si ricorda: il tempo e l’impegno che hanno dedicato ai giovani di cui si circondavano, formandoli. Senza dare nell’occhio e senza chiedere nulla. Molti degli allievi di quella generazione di politici oggi lavorano bene per le proprie comunità locali e sono ancora testimoni, spesso poco noti, di una politica che funziona e che sa dare il meglio di sé. Hanno ricevuto in eredità principi, valori e grandi esempi di coerenza, non privilegi e prebende, e stanno restituendo, in nome di quella eredità, passione per il bene comune. Ne ho conosciuti tanti in giro per l’Italia e hanno ragione a chiedere a noi a Roma più coraggio.

Soprattutto a loro Zaccagnini dedicò gli ultimi anni della sua vita, diventando uno degli ospiti fissi degli eventi del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana e sono loro che detengono quel patrimonio di buona politica cui dobbiamo ridare voce. E’ il modo migliore per ricordarlo a cento anni dalla sua nascita.

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