Bersani non è e non farà mai il Berlusconi

Il vicesegretario nazionale del Pd, Enrico Letta, interviene a Radio Anch’io sulla proposta “shock” di Berlusconi di restituire l’Imu “in contanti e agli sportelli postali”.

Il vicesegretario nazionale del Pd, Enrico Letta, interviene a Radio Anch’io sulla proposta “shock” di Berlusconi di restituire l’Imu “in contanti e agli sportelli postali”. “Siamo abituati al fatto che Berlusconi gioca a fare il Berlusconi e Bersani fa il Bersani. Ciò che ha detto Berlusconi poggia su una base: Berlusconi e Tremonti nel luglio 2011 hanno approvato una legge nella quale si aumentava di 2 punti l’Iva, e si colpivano per 20 miliardi di euro di esenzioni fiscali le famiglie”.

Tutto ciò che è stato fatto nel 2012, tra cui l’Imu è stato per evitare questi interventi, secondo Letta. Il Pd ha due proposte, spiega Letta, una economica e una politica. Quella economica: “Vogliamo fare da subito un intervento di riduzione delle tasse sul lavoro, per cui il datore paga 100 e il lavoratore vede 50 in busta paga”.

La proposta politica: “Nei primi mesi di legislatura, vogliamo approvare una legge elettorale che dimezzi il numero dei parlamentari e porti il doppio turno alla francese”. La crisi dei mercati di ieri, per Letta, “è dovuta a tante ragioni insieme, sicuramente una ragione è quella dell’impressione che Berlusconi abbia recuperato centralità in Italia. Ma è un problema in prospettiva, e sono fiducioso che l’Italia uscirà con un Governo solido. Non dimentichiamo che pesa anche sui mercati la vicenda spagnola”.

“Ma non dimentichiamo che i mercati sono il luogo dove alcune persone comprano il debito pubblico italiano. E il nostro benessere continua e funziona se qualcuno continua a comprarcelo. Se accade come alla fine del 2011 che non ce lo vogliano comprare più… Lo spread è costato 15 miliardi di euro all’erario, se si abbassa possiamo fare proposte e tagli di spesa”.

Letta interviene anche sulla vicenda degli operai di Pomigliano: “Se andremo al governo, cercheremo di fare interventi che riescano a far dialogare le parti”.

Qui il podcast della trasmissione

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