Dal governo prime risposte a famiglie, lavoratori e imprese

Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri con Letta, Alfano e SaccomanniIl Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sul congelamento della rata Imu di giugno sulla prima casa e sul rifinanziamento della cassa integrazione in deroga. Provvedimenti per la casa e il lavoro accompagnati dall’avvio della riduzione dei costi della politica con la misura che elimina il doppio stipendio per i componenti del governo che sono parlamentari (il comunicato stampa con tutti i provvedimenti approvati sul sito del Governo italiano).

“Come primo intervento è sospesa la rata Imu che le famiglie dovevano pagare a giugno – ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta al termine della riunione del Governo – con il decreto ci diamo 100 giorni di tempo per articolare la riforma dell’Imu che è fondamentale perché c’è bisogno di fiducia e di far calare la pressione fiscale, ma serve anche uno stimolo all’economia reale a partire dal mercato dell’edilizia che adesso è crollato ma è un volano fondamentale”.

Illustrando il provvedimento in conferenza stampa il premier ha rilevato l’attenzione molto forte alle imprese. Per questo è indicata fra le priorità della riforma dell’Imu la previsione di forme di deducibilità dell’imposta pagata sugli immobili destinati ad attività produttive. Non solo: “Nel decreto ci sono altri passaggi molto importanti, come la norma che fa ripartire la logica dei contratti di solidarietà, altro strumento importante per venire incontro a lavoratori e imprese”.
Il Presidente del Consiglio ha sottolineato l’impostazione dell’azione di governo improntata a “non fare debiti per il futuro, non vogliamo scaricare debiti sulle nuove generazioni. Le scelte che l’esecutivo farà saranno scelte pro-crescita con grande attenzione all’occupazione”.
“Sono fiducioso, penso che l’Unione Europea coglierà gli sforzi che l’Italia sta facendo per rimanere virtuosa – ha proseguito Letta – Vogliamo tenere i conti a posto, riteniamo che sia la base per rilanciare la crescita”.
Contratti dei precari rinviati al 31 dicembre 2013. Il Governo ha rinviato la scadenza dei contratti dei precari della pubblica amministrazione da luglio 2013 al 31 dicembre 2013. “La scadenza al 31 luglio 2013 avrebbe rappresentato per moltissimi lavoratori un’oggettiva e molto forte difficoltà” ha detto Letta.

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