Giustizia pilastro della democrazia, pensiero ai magistrati vittime della mafia e del terrorismo

In un giorno così carico di significati alti ed evocativi per la costruzione della nostra memoria nazionale, viene da chiedersi anzitutto  – e bene ha fatto il capo dello Stato a dedicare ad essi questa ricorrenza – cosa sarebbe stata e cosa sarebbe l’Italia senza l’impegno e il sacrificio di tutte le donne e gli uomini magistrati che ogni giorno, con la propria dedizione e il proprio equilibrio, hanno amministrato e amministrano la giustizia per tutti noi. Penso ai figli, agli amici, alle famiglie dei tanti trucidati dal delirio terroristico o della ferocia delle mafie. Ecco, oggi il nostro pensiero va a loro e a tutti i colleghi che in ogni angolo di Italia si impegnano affinché la nostra democrazia si fondi sul pilastro della giustizia, delle regole, della legalità. Chiunque neghi questo impegno o lo banalizzi nel frullatore della lotta politica quotidiana, non solo tradisce i principi ispiratori della carta costituzionale, ma di fatto dà uno schiaffo in faccia alle vittime della mafia e del terrorismo e ai loro congiunti.

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