La vera rivoluzione sono 300 parlamentari scelti con le primarie e il 40% di donne

“Se vinciamo avremo 400 parlamentari, 300 dei quali provenienti dalle primarie. L’età media dei candidati è di 46 anni. È un’operazione complessa e sarà una rivoluzione al femminile: riusciremo a portare il 40% di donne in lista in Parlamento e sarà la più grande presenza di donne mai vista alle Camere”. Lo ha detto Enrico Letta, vicesegretario del PD, parlando con i giornalisti dopo che ieri sono state votate le liste elettorali.

Sull’esclusione dalle liste di alcuni esponenti del partito, tra cui il braccio destro di Renzi, ha spiegato: “È molto importante il rapporto tra Bersani e Renzi che faranno campagna elettorale in tandem. Le scelte sono state fatte tutte di comune accordo. Tengono conto del risultato delle primarie. Credo che nessuno possa accusare queste scelte di partigianeria. Non bisogna scambiare le singole delusioni per fatti politici. Le nostre liste sono largamente equilibrate e articolate e anche i nomi esterni indicano un partito che vuole rappresentare largamente la società italiana”.

Riguardo ad alcuni malumori del leader dei socialisti, ha commentato: “Non capisco il senso della protesta di Nencini: c’erano dei patti e sono stati rispettati. Abbiamo liste aperte e sarà una buona alleanza”.

“Dopo le elezioni, se vinceremo chiederemo ai montiani, al centro, di sostenere il governo Bersani. Il PD e la coalizione del PD vuole vincere le elezioni e chiedere voti per il centrosinistra, dopo le elezioni guarderemo al Parlamento che si è creato e valuteremo le scelte da fare. Il nostro primo interlocutore saranno le liste che si sono raggruppate intorno al senatore Monti”.

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