Letta: Sull’immigrazione l’Ue ha l’opportunità di dimostrare la sua utilità

 Enrico Letta during a press conference

Enrico Letta during a press conference

Matteo Guidi per Eunews

“La reazione dell’Ue alla crisi migratoria è molto simile a quella che gli Stati europei hanno mostrato dopo la crisi finanziaria”. Così ha affermato l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, partecipando a un dibattito intitolato “In troubled waters: migration challenges in the Mediterranean” nel contesto dell’evento Ceps Lab a Bruxelles.

“Una reazione che si basa eccessivamente sulla volontà degli Stati membri di cooperare nel nome della solidarietà. Ma le attuali regole non distribuiscono gli oneri in maniera equilibrata tra i Paesi dell’Ue”, ha evidenziato Letta. Inoltre, come nella crisi finanziaria, “assistiamo a tanti proclami da parte dei capi di governo ma a poche decisioni concrete”.

Il rettore della Scuola di affari internazionali a SciencesPo si è soffermato sul crescente peso attribuito all’immigrazione dall’opinione pubblica in Europa. “Oggi il tema dell’immigrazione è sempre più presente nei discorsi politici all’interno degli Stati membri”, ha detto Letta. Tuttavia, secondo l’ex premier, al contrario di un ostacolo ciò dovrebbe essere visto come una risorsa per l’Ue: “L’immigrazione da problema può diventare un’opportunità per l’Unione europea: è proprio in casi come questo, dove risposta nazionale è visibilmente insufficiente per affrontare la crisi, che l’Ue può dimostrare la sua utilità ai cittadini”, ha spiegato Letta.

Una risposta europea che deve passare dalla riforma del sistema di Dublino, col quale “non si può andare avanti”. Le regole attuali prevedono che lo Stato competente per l’esame della domanda di asilo debba essere quello in cui il richiedente asilo ha fatto il suo ingresso sul territorio dell’Ue. Di conseguenza, i Paesi custodi delle frontiere esterne dell’Unione, e in particolare quelli costieri, come l’Italia e la Grecia, devono prendersi carico di gran parte delle domande di asilo. La priorità, secondo Letta, sta nel “dissociare l’asilo e il salvataggio dei migranti. Se non separiamo questi due temi non risolveremo il problema dei morti in mare, né riusciremo a prendere decisioni puntuali ed efficaci”.

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