Ridotte le spese di Palazzo Chigi

72562-imgSpese di Palazzo Chigi, 3 nuove Direttive per ridurle 
Continuare a contenere le spese della Presidenza del Consiglio , lanciando un nuovo segnale di “autoriforma” dell’amministrazione improntata prima di tutto alla riduzione degli sprechi e all’eliminazione dei privilegi.
Tre sono le direttive firmate dal segretario generale di Palazzo Chigi, Roberto Garofoli, e presentate oggi alla stampa dal presidente del Consiglio, Enrico Letta. Gli interventi riguardano:

  • l’utilizzo delle “auto blu” (auto di servizio);
  • la consistenza della flotta aerea gestita dalla Presidenza;
  • le missioni del personale della Presidenza:

 

  • Auto blu

Vengono ridotte del 25%, da 60 a 44, escluse quelle in dotazione per esigenze di sicurezza. Se ne disciplina poi l’utilizzo, superando la distinzione tra auto assegnate in uso non esclusivo (ad esempio, ai capi di gabinetto e ai capi dipartimento) e auto utili per servizi operativi. Le prime potranno dunque essere utilizzate a pieno regime per esigenze comuni all’amministrazione negli orari in cui non saranno necessarie agli assegnatari.

  • Flotta Aerea

D’intesa con il capo di stato maggiore dell’Aeronautica militare, scende da 10 a 7 aerei la flotta di Stato. Saranno ceduti un Airbus 319 e due Falcon 900, per un valore complessivo di mercato stimato in circa 50 milioni di euro. Ne conseguirà inoltre un risparmio nei costi di supporto logistico e manutenzione.
Le risorse così ricavate verranno reindirizzate a beneficio del budget a disposizione della flotta anti incendi della Protezione civile, che sarà dunque rafforzata, dopo i tagli degli ultimi anni che ne avevano diminuito l’operatività.
La riduzione della flotta aerea di Stato non inciderà sull’efficienza del lavoro svolto anche in campo umanitario ed è resa possibile dagli effetti delle norme sui voli di Stato introdotte nel 2011 e dalla nuova disciplina approvata nel maggio scorso. Grazie alle nuove regole, si è passati dalle 10.050 ore del 2010 alle 5.952 del 2012, e si prevede per quest’anno un massimo di 5.000 ore, a fronte del quale l’attuale flotta è sovrabbondante.

  • Spese di missione

Dovranno essere coerenti con l’attività istituzionale, sempre rendicontate e soprattutto connesse ad esigenze di servizio inderogabili.

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