Spread, chi scende e chi sale: l’effetto Monti

Mercoledì 9 novembre, lo spread – cioè il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi –  raggiunge i 575 punti. È il mercoledì del tracollo italiano, poi lo spread riscende a 550 punti. Il capo dello Stato nomina Mario Monti senatore a vita.

Da allora, nelle ultime sei sedute di borsa, abbiamo visto calare lo spread tra Italia e Germania, che oggi è finalmente tornato sotto i 500 punti, mentre per Francia, Spagna, Austria è iniziato un progressivo e preoccupante aumento.

L’effetto Monti c’è: meno 10%, addirittura meno 14% dal picco massimo, per il nostro Paese, mentre gli altri non fanno che aumentare: +18 e +12% Francia e Spagna, circa il 27% l’Austria.

Oggi è stata una giornata drammatica per la Francia che ha superato i 200 punti e la Spagna che ha superato i 500, mentre per l’Italia con l’effetto Monti la febbre cala.

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