Lotta alla corruzione, priorità nazionale

Come prima, più di prima. A vent’anni esatti da Tangentopoli, i livelli della corruzione, anziché diminuire, sono sempre più endemici e radicati nel Paese.

Lo dicono i numeri, che quantificano una perdita netta per la collettività che arriva addirittura a toccare i 60 miliardi di euro all’anno. [Per saperne di più leggi il Rapporto integrale sulla Corruzione e le schede di sintesi].

Sintesi Rapporto sulla corruzione del governo Monti 

“La corruzione in Italia. Per una politica di prevenzione”. Il Rapporto sulla corruzione del governo Monti

Lo confermano gli allarmi, inascoltati, del presidente della Corte dei Conti, Giampaolino. [Per saperne di più leggi qui la Relazione per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2012].

I dati sulla corruzione in Italia (relazione Giampaolino)
Lo testimoniano, giorno dopo giorno, fatti di cronaca intollerabili, come quelli che da ultimo hanno investito la Regione Lazio e la Regione Lombardia.

La legge anti-corruzione è stata approvata in via definitiva dalla Camera il 31 ottobre 2012, dopo essere rimasta giacente in Parlamento per mesi. Pur con alcune importanti criticità – che il Partito Democratico ha puntualmente enfatizzato sia in sede di discussione parlamentare sia nel dibattito pubblico – si tratta di un primo fondamentale passo cui necessariamente dovranno seguire, nella prossima legislatura, interventi sistematici anzitutto su falso in bilancio, allungamento dei tempi di prescrizione, introduzione del reato di autoriciclaggio. Come ha detto l’autorevole giurista Sabino Cassese «La legge sulla corruzione non è un’opera che si fa in un giorno. Ma c’è un giorno in cui bisogna pur cominciare».

Per capire meglio contenuti e criticità della legge anticorruzione ecco una scheda esplicativa aggiornata.

Infine ecco l’articolato della norma e l’intervento del senatore Sanna e quello del deputato Guido Melis entrambi del Partito Democratico, a commento del testo.

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