Ora crescita e occupazione

Pubblichiamo alcuni estratti dell’intervista rilasciata da Enrico Letta a Clemente Mimun per il debutto di Tg5 Punto Notte.

Enrico Letta intervistato da Clemente Mimun per Tg5 Punto NotteUNO SFORZO SENZA QUARTIERE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE. “In gioco c’è il futuro dell’Europa e delle nostre stesse esistenze. Basti pensare a come viene vista oggi l’Unione dai nostri concittadini. È sinonimo di tante cose negative: di tagli, di tasse, di austerità. Ora dobbiamo capire che va rovesciata questa vulgata. Come? Occupandoci di questioni di cui si parla a cena nelle case delle famiglie italiane ed europee, dove si discute  in particolare di disoccupazione e di lavoro che non c’è, specie per i giovani”.

“La battaglia che stiamo facendo  – ha proseguito il presidente del Consiglio che mercoledì 22 maggio parteciperà al vertice europeo di Bruxelles –  non è contro le regole. Anzi, dobbiamo dire ai nostri partner che l’Italia vuole rispettare le regole. Ma è fondamentale anche che, mentre seguiamo le regole, l’Europa si occupi di problemi essenziali. Il piano per il lavoro per i giovani e lo sforzo senza quartiere per perseguirlo, secondo me, se fatti bene e con atti concreti, potranno essere compresi dai cittadini europei, che devono capire che l’Europa sta facendo qualcosa per loro”.

GRILLO? C’E’ CHI FA E C’E’ CHI PARLA. Le accuse di Beppe Grillo? “Io faccio il mio lavoro, che è tutto focalizzato sulle cose concrete e penso che questo sia il mio compito principale: fatti e risultati, che spero ci siano, e meno parole possibili. Farò di tutto per evitare che ci siano polemiche inutili e per rendere evidente che c’è chi fa e c’è chi parla”.

PAPA FRANCESCO HA CENTRATO IL TEMA, RIDUZIONE DISUGUAGLIANZE PRIMA PRIORITÀ. “Il Papa ha centrato il tema giusto. La questione chiave oggi è che sono cresciute le diseguaglianze nel mondo e nei singoli paesi. In Italia la disuguaglianza è cresciuta in modo immenso. L’incremento della povertà è preoccupante e parte del paese sta vivendo grandissime difficoltà, soprattutto per la crisi occupazionale. Lo ripeto: la prima preoccupazione di questo governo è stata quella di mettere soldi per chi ha perso il lavoro. Non possiamo lasciar soli quanti vivono questo straordinario disagio. E dobbiamo aiutare loro e le PMI a ripartire, rispetto alla difficoltà. È un tema cruciale per un governo come questo che mi piace chiamare ‘di servizio al Paese’. Dobbiamo concentrarci sulle questioni reali”.

GOVERNO: DETERMINATISSIMO A FARE DEL MIO MEGLIO. “Sono determinatissimo a fare del mio meglio”. Risponde così il presidente del Consiglio, Enrico Letta, a Clemente Mimun, che gli chiede se questo non sia davvero il suo governo ideale o il suo presidente del Consiglio ideale.

CON OBAMA DISCUSSO DI SIRIA, LIBIA E DI CRISI. “Con Barack Obama abbiamo parlato di molte questioni. Di Siria e di Libia, in particolare. La Libia, anche per motivi di vicinanza, è fonte di grandissima preoccupazione per la stabilità dell’area”. “Abbiamo poi discusso – ha aggiunto –  di crescita e di come lasciarci la crisi alle spalle. Per i rapporti transatlantici è un tema fondamentale. La crisi è dovuta a un eccesso di finanza e a troppa poca attenzione all’economia reale, alle industrie, alle piccole imprese, a ciò che davvero crea lavoro. Adesso è il momento che l’Europa si concentri su questi temi”.

EUROPA DIVISA NON SI VA DA NESSUNA PARTE, SOLO INSIEME C’E’ FUTURO. “Il Giappone e gli Stati Uniti hanno ripreso a correre e recuperato la loro leadership. Noi europei, invece, rischiamo di restare rinchiusi nei nostri problemi, privi di leadership, divisi tra noi. O capiamo che divisi non si va da nessuna parte e che solo insieme possiamo darci un futuro, occupandoci di lavoro e di giovani, oppure dovremo occuparci solo di piccolezze procedurali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, intervistato da Clemente Mimun in un colloquio che andrà in onda questa sera nel corso della trasmissione Tg5 Punto Notte.

Commenti

Lascia il tuo commento

Lascia il tuo commento