Enrico a “La Telefonata”

“Faremo una coalizione larga, la più larga possibile, poi decideremo il candidato premier”. Lo ha affermato Enrico, intervistato questa mattina su Canale 5 da Maurizio Belpietro. “Sì al confronto con Berlusconi, ma in campagna elettorale”.

Rispondendo a una domanda sul rifiuto del Pd al patto per la crescita proposto dal premier: “Sono due anni che diciamo e chiediamo in parlamento e in tutti i luoghi possibili e immaginabili di affrontare la crisi insieme, di affrontare insieme i problemi e Berlusconi ha sempre risposto che tutto andava bene. Noi non diciamo no al confronto – ha proseguito -, ma vogliamo discutere con un governo che possa andare avanti e non crediamo che sia il caso di questo governo. Se la maggioranza vuole continuare, deve cambiare premier. Con questo premier non aumenta i numeri. Questa maggioranza – ha aggiunto – con questo premier, è ferma. Negli ultimi due mesi il parlamento non ha approvato nulla, a parte la riforma dell’Università, e il governo non ha fatto nulla. Il problema dell’Italia è la crescita e la patrimoniale avrebbe un effetto depressivo”.

E ancora, su quest’ultimo argomento: “La patrimoniale nel programma del PD non c’e’. Punto – ha sottolineato Enrico – . Non ci provi Berlusconi a rifare il colpo della campagna elettorale del 2006, quando giocò tutto sulle tasse di Bertinotti. Invece è chiaro che questo governo ha finito la benzina. E non è in grado di rispondere al dramma del 29% di disoccupazione giovanile. Il lavoro ai giovani sarà invece il centro dell’Assemblea Nazionale del PD in programma a Roma venerdì e sabato prossimi”.

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