Acqua, a favore del referendum su nuova normativa

Enrico si dichiara a favore del quesito referendario sull’acqua e rispetto al quesito che vuole modificare la normativa approvata nel 2009 nota come decreto Ronchi. “Bisogna superare l’ambiguità della legge e arrivare a un testo di legge condiviso, a una normativa complessiva che consideri l’acqua come bene comune. Un tema che però va messo in complementarietà con i criteri industriali perchè ci vuole l’efficienza dei servizi”. Lo ha affermato intervenendo alla tavola rotonda ‘Acqua, un bene pubblico’ che si è svolta a palazzo Marini. Quanto all’istituzione di una Authority per il settore idrico Enrico ha detto che è “una questione dirimente e fondamentale ma non ritengo giuste scelte come rattoppo per scavalcare il referendum perchè rischierebbero di esacerbare gli animi: l’autorità va costruita bene e nel nostro ddl si prevede una forma di collaborazione e di compenetrazione con l’Autorità per l’energia elettrica e il gas che è un ente terzo”. Quindi, “dopo il referendum, quindi domani, bisogna affrontare la necessità di intervenire sul settore con l’efficienza nel servizio che deve diventare remunerativo, la creazione di posti di lavoro e non secondo la logica assistenziale e trovare nuove soluzioni”.

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