Art.8 fatto apposta per aizzare rabbia lavoratori

La modifica dell’art. 18 contenuta nell’art. 8 della manovra del governo “dà l’impressione che sia stata fatta apposta per aizzare la rabbia dei lavoratori e per dividere ulteriormente”. È  quanto afferma Enrico, oggi ospite della festa nazionale del Partito socialista italiano in corso a Bologna. Quanto allo sciopero della Cgil di domani, prosegue, “penso sia assolutamente naturale, rispetto a quella norma, a quell’aggirare l’art. 18, che ci siano reazioni molto forti da parte dei lavoratori, compreso lo sciopero di domani”. Secondo Enrico, dunque, “è grave che in un momento drammatico come questo il governo non lavori per unire, ma per dividere”. La mobilitazione proclamata dalla Cgil “è la colpa di un governo che ha fatto di tutto per avere la reazione dei lavoratori”. Non ha dubbi: “la scelta del governo è quella di chi vuol mettere benzina sul fuoco”.

“Il messaggio che oggi hanno dato i mercati è un messaggio che non mi sembra il governo e la maggioranza abbiano capito”. Guardando alla reazione dei mercati, sostiene, “c’è complessivamente una sfiducia per come l’Europa sta gestendo questa vicenda e tutte le borse europee sono cadute, ma c’è anche un messaggio specifico all’Italia perché se lo spread raggiunge il massimo, vuol dire che c’è un messaggio di sfiducia sull’Italia, che c’è un ‘tema Italia’”. “Tutto ciò dimostra che questo governo – aggiunge – non ce la può fare; c’è bisogno – precisa – di un governo di responsabilità nazionale, con una larga base parlamentare, che sia in grado di affrontare la crisi e che unisca le forze sociali”. “La reazione dei mercati è dovuta al fatto che il governo ha peggiorato la manovra ed è perché vedono male la tensione tra le forze sociali”, conclude, giudicando il governo “irresponsabile”.

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