Berlusconi scarica il peso sul prossimo governo

“Noi siamo molto chiari e molto netti: l’equilibrio dei conti pubblici, il pareggio di bilancio da raggiungere, tranquillizzare i mercati internazionali perche’ non vogliamo che l’Italia faccia la fine della Grecia è una priorità anche nostra. Come si fa però a prendere sul serio una manovra in cui l’unica cosa di cui adesso si conosce è il fatto che venga spalmata così: 1,8 mld adesso, 5 mld l’anno prossimo che è il periodo in cui governa Berlusconi, e poi 20 e 20, cioè 40 miliardi quando Berlusconi non governerà più dopo le elezioni. Penso che qualunque cittadino si renda conto che messa così è una cosa che non ha ne’ capo ne’ coda”. Lo ha detto Enrico intervistato dal Tg3 Rai. Se il Pd vincesse le elezioni, alla domanda se già si sa come affrontare una manovra così pesante da 40 mld, Enrico ha risposto:  “Noi abbiamo già presentato in parlamento due serie di provvedimenti. Una parte, che ha a vedere con la crescita, riguarda le infrastrutture e il lavoro. La gran parte di questi interventi sono a costo zero: come fare ripartire i porti, le autostrade, gli aeroporti, il lavoro per i giovani che è la questione essenziale. E poi una serie di altri interventi come quelli sui costi della politica. Loro hanno parlato di ministri senza stipendio, ma sappiamo tutti che è una cosa banale perchè i ministri sono anche parlamentari e hanno il relativo stipendio. La nostra proposta supera, elimina la pensione dei parlamentari. Noi siamo credibili a proporlo perchè dove governiamo, ad esempio in Emilia Romagna le pensioni sono state tolte ai consilieri regionali, dimostrando che su questi temi si possono fare cose concrete e non solo spot televisivi”.

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