Caso Cucchi, segnale positivo, alla famiglia dobbiamo verità

“Un segnale positivo – dichiara Enrico – verso l’accertamento della verità contro quello che a lungo ci è parso come un insopportabile muro di gomma. Il segnale è venuto questa mattina dal tribunale di Roma con la condanna per rito abbreviato di un funzionario e il rinvio a giudizio di 12 tra guardie carcerarie, medici e infermieri coinvolti nella morte di Stefano Cucchi.  Il processo faccia luce su responsabilità individuali, manchevolezze e coperture. Lo ripetiamo da mesi: un ragazzo di trent’ anni non può morire senza un motivo e senza una spiegazione, per giunta se affidato a uomini che devono servire le istituzioni.” “La famiglia di Stefano Cucchi – conclude – chiede giustizia e verità. Il Paese semplicemente gliele deve”.

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