Da Carfagna apertura, ma prassi governo contraddittoria

“Il ddl di iniziativa del ministro Carfagna approvato oggi dal Cdm sulla doppia preferenza di genere per le elezioni comunali  è un segnale di apertura in direzione delle pari opportunità. Un segnale che però stride, nel merito e nella tempistica, con le recenti nomine fatte dal governo, con le quali si sono tenute le donne fuori dai Cda delle imprese partecipate, con l’eloquente eccezione di Maria Grazia Siliquini, designata per ben meno nobili motivi. La contraddizione è evidente ed è  sotto gli occhi di tutti. Il governo e la maggioranza ne escano, dimostrando di credere nelle quote rosa quale strumento indispensabile per sbloccare un sistema altrimenti iniquo  e sostenendo le proposte depositate dal PD in Parlamento sulla parità di genere, a tutti i livelli amministrativi e in ogni ambito della società. Mi auguro, in particolare, che lo spirito di questa iniziativa serva a incentivare il completamento dell’iter legislativo del ddl bipartisan sulle quote rosa nei Cda delle imprese quotate, arrivato ormai a un passo dall’approvazione definitiva”. Lo ha dichiarato Enrico in una nota.

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