Con il suo impegno Lucca è diventata capitale

Articolo di Enrico Letta, pubblicato su Il Tirreno, venerdì 30 dicembre

Maestra di politica e di vita. Questa la sintesi migliore per raccontare Maria Eletta Martini. Una donna tutta d’un pezzo, si potrebbe dire, priva di reticenze nel dire quel che pensava e allo stesso tempo con una spiccata vocazione all’ascolto e la dialogo. Una donna delle istituzioni, capace di rendere alta la testimonianza del servizio al bene comune attraverso i diversi incarichi da lei ricoperti durante anni complessi e difficili della vita italiana. Servizio reso sempre nel culto del ruolo di terzieta’ delle istituzioni, specialmente quando da vice presidente della Camera ebbe modo di farsi apprezzare per l’equilibrio e la dignità con cui resse quell’importante funzione durante il periodo più’ violento dell’attacco terroristico di stampo brigatista al cuore dello Stato. Ma soprattutto Maria Eletta e’ stata, per l’appunto, maestra di vita e di politica. Cosi la ricordiamo in tanti, grati per aver avuto la fortuna di ricevere i suoi insegnamenti. Io, che son tra quelli, provo un profondo senso di attaccamento a quell’azione quasi didattica che Maria Eletta ha svolto nell’ambito del cattolicesimo democratico italiano e toscano. E questo attaccamento e’ oggi velato da una profonda nostalgia nel veder venir meno il ruolo e la funzione di maestri di vita e di politica. In una politica degradata e svilita si perde la grandezza delle figure dei maestri, quelle persone che sia parlando, sia spiegando, sia semplicemente agendo ti lasciano un’impronta indelebile. Maria Eletta e’ stata proprio maestra di politica e di vita. E uso le due parole “vita” e “politica” in modo unito e complementare perchè per lei questo sono state; parti della stessa entità, un tutt’uno che prescindeva da ruoli e incarichi e che l’ha accompagnata sempre, anche negli ultimi silenziosi anni. Ci ha insegnato a rispettare gli altri e a coltivare la sobrietà e la semplicità come valore in politica. Tutti principi oggi improvvisamente e, verrebbe da dire, meritoriamente tornati di attualità. Principi che alla fine sono efficaci e rendono durevole l’azione politica che si svolge. In fondo proprio questa e’ la sensazione che provoca il ricordo della figura di Maria Eletta. E questa sensazione di grande efficacia e concretezza diventa ancora maggiore se la si pensa legata alla sua città. Lucca, quella città che Maria Eletta ha onorato col suo impegno. E alla quale ha dato tanto. Verrebbe da dire, senza paura di esagerare, Lucca, quella città della più’ bella provincia toscana che con Maria Eletta Martini è diventata capitale nazionale attraverso l’impegno su un tema, quello del volontariato, che e’ stato lungimirante e portatore di una grande idea di modernità.

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