Su pensioni e Ici possibili modifiche alla manovra

Pensioni e Ici: sono questi i due temi sui quali secondo il vicesegretario del PD Enrico Letta, intervistato da Maurizio Belpietro nel corso de La Telefonata, non solo è “necessario ma possibile” apportare modifiche al decreto legge sulla manovra. L’obbiettivo, spiega, è arrivare a modifiche condivise tra tutti i partiti che sostengono il governo. Per quanto riguarda la previdenza occorre fare in modo, spiega Enrico Letta, che il recupero dell’inflazione possa avvenire per gli assegni fino ad almeno 1.500 euro, nonché rivedere lo scalone “troppo rigido”.

Sul fronte della casa, invece, bisogna che “la franchigia salga”. Ovviamente, sottolinea l’esponente dei Democratici, il tutto deve poter avvenire a “saldai invariati”. Secondo Letta, le risorse potrebbero arrivare dall’innalzamento della tassa sui capitali scudati, portando il prelievo dall’1,5% al “2,5 o al 3%”, nonché dall’introduzione di una tassa sui capitali parcheggiati in Svizzera.

E alla domanda sull’alleanza con l’Italia dei Valori, finita o meno in seguito alla presa di distanza di Di Pietro sulla manovra, risponde che “è evidente che ci si sta allontanando. Ragioneremo sulle alleanze in base ai comportamenti tenuti in questa esperienza di governo”. Comunque, conclude, “spero ancora che Di Pietro, insieme alla Lega, voti la manovra”.

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