Andreatta, la veduta lunga e il pensiero globale di chi costruiva una cattedrale

Camera dei deputati, presentazione del libro “Un economista eclettico – Distribuzione, tecnologie e sviluppo nel pensiero di Nino Andreatta” di Alberto Quadrio Curzio e Claudia Rotondi.
Presentando il volume il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha ricordato la strategia dietro le scelte di Beniamino Andreatta, un politico consapevole della necessità di “fare le cose perché si devono fare non per dare un risultato immediato. Il presidente Napolitano è l’applicazione oggi nelle nostre istituzioni di quel concetto che ad Andreatta piaceva tanto: l’evocazione degli scalpellini medioevali, che mi viene in mente soprattutto in questi giorni di protagonisti vocianti che cercano l’immediato consenso, i riflettori su qualcosa di effimero e che lasciano il campo a un nuovo effimero qualche ora dopo. Mentre gli scalpellini medioevali facevano perfettamente anche quelle guglie che non davano sulla facciata e che soltanto i piccioni e Dio potevano vedere. Un immagine che sta a ricordare la necessità di fare bene le cose non per un titolo di giornale o per l’apertura di telegiornale, ma perché è giusto farle bene”.

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