Si parte! Da Ancona al via la campagna nelle Marche

«Una regione di frontiera che nei prossimi 5 anni dovrà acquisire una centralità senza precedenti, in Italia e in Europa». Da Ancona Enrico Letta – capolista per il Pd alla Camera nelle Marche – dà oggi ufficialmente il via alla sua campagna per le politiche 2013. Si comincia con la presentazione alla stampa di tutti i candidati del Pd al Parlamento.

 

Perché capolista anche nelle Marche, oltreché in Campania? «Con Bersani – spiega – volevamo lanciare il segnale di una forte attenzione nei confronti di un territorio per il quale la prossima legislatura sarà semplicemente cruciale».

In discussione ci saranno, infatti e in primo luogo, tre questioni dirimenti:

1) La grande partita delle infrastrutture. Già dall’anno prossimo si avvertiranno gli effetti dell’allargamento dell’Ue alla Croazia.  E l’Adriatico sarà per la prima volta un mare in tutto e per tutto “interno” all’Europa, non più storico avamposto verso Est. Allo stesso modo, le Marche – da regione di frontiera rispetto ai Balcani – potranno acquisire centralità e rilevanza strategica. Questa trasformazione – come tutti i grandi cambiamenti – sarà un’opportunità e una straordinaria sfida. Per coglierla consideriamo evidentemente indispensabile procedere alla realizzazione, al completamento o alla valorizzazione di alcune importanti infrastrutture, regionali e macroregionali, come la Fano-Grosseto, la Perugia-Ancona, il porto di Ancona, l’aeroporto di Falconara, il cosiddetto “quadrilatero’, la III corsia dell’autostrada.

2) La risposta alla crisi: attrazione, integrazione, vocazione industriale. Poche aree del Paese descrivono come le Marche gli effetti della grande crisi globale su un’economia potenzialmente tra le più competitive d’Europa. I prossimi 5 anni saranno dunque decisivi: non solo per uscire dalla recessione e ritrovare lo slancio compromesso dalle difficoltà attuali, ma anche e soprattutto per definire un nuovo, più sostenibile, paradigma di sviluppo. Un modello che prenda le mosse, subito, da una drastica riduzione della tassazione sul lavoro, da una valorizzazione attenta del territorio e del paesaggio, dalla razionalizzazione della spesa pubblica, da una lotta senza quartiere all’evasione. Uno schema che poi risponda alla necessità di rilanciare l’Accordo programma. E ancora all’urgenza di mettere in campo tutti gli strumenti in grado di rafforzare la capacità di insediamento delle nuove imprese e di supportare il dinamismo delle PMI, a partire da un rilancio dell’impianto di Industria 2015. Il tutto – a ben vedere –  attraverso un ritorno, serio e consapevole, alle politiche industriali: selettive perché improntate alla vocazione produttiva dei singoli territori. Le stesse politiche industriali abbandonate per anni da Berlusconi che durante il proprio governo si è permesso il lusso di lasciare a lungo il Ministero dello Sviluppo Economico vacante, salvo poi, oggi, candidarsi paradossalmente a dirigerlo, come escamotage per nascondere il fatto che neanche la sua stessa coalizione lo vuole più alla guida del Paese.

3) Un nuovo modello di welfare.  Proprio in virtù delle proprie peculiarità sociali, economiche e demografiche, le Marche bene rappresentano le sfide che attendono le società avanzate dopo la crisi. C’è l’emergenza lavoro che colpisce anche realtà solide e investe in egual misura imprenditori, famiglie, lavoratori. C’è una popolazione che invecchia e alla quale occorre corrispondere l’erogazione di servizi e prestazioni moderni e sostenibili. C’è un welfare da reinventare per non lasciare indietro nessuno, per stare sempre dalla parte di chi fatica e di chi produce.

 

Rispondendo alle domande dei giornalisti ed entrando nell’attualità politica nazionale, Letta è poi intervenuto su:

– legge elettorale, porcellum, primarie parlamentari Pd. Leggi la dichiarazione.

– competizione con Monti e centristi e “ritorno” di Berlusconi. Leggi la dichiarazione.

– rapporto tra il Pd e la ‘rivoluzione civile’ di Ingroia. Leggi la dichiarazione.

 

Visualizza un estratto della Rassegna Stampa (Corriere Adriatico, Il Messaggero, Il Resto del Carlino) dell’incontro di Ancona

Leggi VivereAncona

Guarda il servizio del Tg3 Regione (dal minuto 01.33)

Di seguito il video di News Marche

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